Addio Nemon! Il ricordo del project coordinator in Malawi

Nemon (in primo piano)Il 10 agosto un’ultima e-mail, piena di informazioni e dettagli sulle attività in corso al Bwaila Hospital. Poi uno strano silenzio, insolito da parte di Nemon, il nostro project coordinator a Lilongwe, in Malawi. In questi due anni di lavoro insieme, una corrispondenza fitta, uno scambio continuo di e-mail, messaggi, telefonate per gestire al meglio la formazione degli operatori sanitari che portiamo avanti nel reparto maternità del più grande ospedale del paese.

Il Cestas è presente in Malawi dal 1997 e da quella data è impegnato nel settore della sana maternità. Al 2007 risale un importante progetto di formazione e aggiornamento per gli operatori sanitari nel settore materno e riproduttivo, che aveva l’obiettivo di potenziare la rete sanitaria di base tramite il rafforzamento strutturale e organizzativo, la formazione e l’assistenza tecnica al personale locale e il coordinamento con le strutture comunitarie.

È del 2009, invece, il profondo intervento nel distretto rurale di Dowa per contribuire in maniera sensibile al miglioramento delle condizioni di salute materna della popolazione locale, rafforzando la struttura dei servizi esistenti, migliorandone l’efficienza e la qualità e aumentando la partecipazione e l’informazione della comunità verso i temi della salute materna e del contagio da Hiv/Aids.

Nell’estate del 2011 nasce poi una stretta collaborazione con la Cooperazione tecnica tedesca in Malawi per l’aggiornamento delle infermiere e delle ostetriche sugli “standardized neonatal survival protocols”, la formazione dei clinical officers coinvolti nella gestione del reparto di neonatologia del Bwaila Hospital e delle operatrici ospedaliere della Family health unit.

In tutti questi anni, Nemon ha rappresentato gli occhi e le orecchie del Cestas in Malawi. Nemon, che si è rimboccato le maniche e ha assunto su di sé il compito di coordinatore, imparando a destreggiarsi tra tecniche di gestione, rendicontazioni e monitoraggio dei progetti. Nemon, che chiedeva conferme e proponeva soluzioni, ormai abituato al nostro modo di lavorare spesso frenetico, così distante dalla calma e dalla lentezza tipiche malawiane.

Il 15 agosto la notizia devastante. Niente più e-mail sarebbero arrivate da lui. L’ennesimo, grave attacco di malaria ha avuto la meglio su Nemon. Un messaggio veloce di Salome, la nostra field officer. Una telefonata concitata, commossa. La nostra incredulità. La necessità, che sembra sempre fuori luogo in questi casi, di organizzare a distanza il funerale e riprendere le redini delle attività, che non possono e non devono fermarsi.

Perché Nemon non le avrebbe mai fatte fermare, non lo ha fatto in tutti questi anni.

È anche in suo ricordo che quindi andiamo avanti, con stupore e profondo rimpianto per quello che è accaduto, ma anche con la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro in tutto questo tempo, anche e soprattutto grazie a Nemon!

Con emozione e riconoscenza

Lo staff di Cestas

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