• 12 novembre 2015

Agricoltura, dal Pakistan a Bologna per studiare il modello Emilia-Romagna

È in arrivo il primo dei cinque gruppi di professionisti pakistani, beneficiari del nuovo progetto Cestas mirato alla riduzione della povertà nei distretti del Balochistan, del Khyber-Pakhtunkhwa e delle cosiddette aree tribali di amministrazione federali, attraverso la formazione e lo sviluppo agricolo. Sedici le persone – 13 uomini e 3 donne – che da domenica 15 a venerdì 27 novembre avranno la possibilità di visitare alcuni centri di eccellenza del settore agroalimentare e naturalistico dell’Emilia-Romagna e anche della Toscana.

I partecipanti sono funzionari del Pakistan Poverty Alleviation Fund (Ppaf), dirigenti del Governo pakistano e leader delle comunità locali. Durante il soggiorno, saranno accompagnati da un team composto da 7 esperti in materia di sviluppo imprenditoriale, politiche agricole, protezione ambientale, energie rinnovabili, gestione integrata delle acque e organizzazione dei sistemi scolastici, che terranno anche lezioni in aula. Il team sarà guidato dal coordinatore del progetto, il professore Raffaele K. Salinari, e dalla coordinatrice della formazione, Nada Karaivanova del Cestas.

Il programma prevede l’arrivo all’aeroporto di Bologna nella tarda mattinata di domenica e il trasferimento presso il Centro universitario residenziale di Bertinoro, partner del progetto, presso cui gli ospiti alloggeranno. Nelle giornate successive, verranno visitati, tra gli altri, i consorzi del Parmigiano reggiano e dei Vini di Romagna, gli stabilimenti di Conserve Italia e della Società italiana sementi, alcuni mercati di produttori locali organizzati da Coldiretti, il Centro agroalimentare di Bologna e i parchi delle Foreste casentinesi e  della Vena del gesso. In agenda il 23 novembre anche l’incontro con la presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Simonetta Saliera.