Agricoltura, verso una rete delle università africane

L’Africa conta 55 stati e 960 milioni di abitanti che parlano oltre 2.000 lingue. Alla varietà di popoli e culture si affianca una straordinaria ricchezza di biodiversità, che va tutelata attraverso lo scambio di conoscenze e buone pratiche. Agricoltura, sicurezza alimentare e formazione universitaria sono proprio le parole chiave sulle quali si snoda il nuovo progetto che, nei prossimi 30 mesi, vedrà Cestas tra i protagonisti. Obiettivo? Mettere in rete le eccellenze accademiche africane.

Finanziato dall’African, Caribbean and Pacific Group of States (Acp) all’interno del programma di cooperazione Edulink II, il progetto ad oggi coinvolge la University of the Witwatersrand (Wits) di Johannesburg in Sud Africa, la University of Namibia di Windhoek e la Luanar University di Lilongwe in Malawi.

A Johannesburg si è svolta il 12 e 13 febbraio la prima riunione operativa, in cui sono state gettate le basi del progetto. Presenti Nada Karaivanova per il Cestas, il consulente Mario Bacchiocchi, Michael Rudolph, Danny Simatele, Florian Kroll e Nikki Richard, tutti della Wits, Martha Nambabi della University of Namibia, Daimon Kambewa dalla Luanar University e Dejan Hribar di Emuni University, l’associazione delle università euro-mediterranee.

Gli stessi hanno creato il Comitato centrale di gestione, a cui spetterà sviluppare il programma di scambio dei know-how, aggiornare i curricula universitari ed elaborare le strategie per migliorare l’accesso delle donne tanto all’alta formazione quanto al lavoro nel settore agroalimentare. Secondo il modello Emuni che mette in rete 206 atenei del Mediterraneo, si lavorerà inoltre per creare un network delle università sub-sahariane.

“Con la sua esperienza e grazie alla sua rete di contatti Cestas darà sicuramente un contributo notevole all’implementazione del progetto – dice Nada Karaivanova –. Già nelle prossime settimane attiveremo una piattaforma di e-learning che metterà in contatto i partecipanti dei vari Paesi e permetterà di aggiornarli su argomenti come le tecnologie agro-ecologiche, la sicurezza alimentare o l’agricoltura sostenibile”.

Come parte del programma della giornata a Johanesburg, tutti i partecipanti hanno visitato il Siyakhana permaculture food garden, l’iniziativa per l’ecologia, la salute e la sicurezza alimentare promossa dalla Wits. L’1 e il 2 aprile a Bruxelles, invece, è in programma la “stakeholder conference” del programma Edulink II, a cui parteciperà un referente per ogni partner del progetto.

Share