• 4 novembre 2015

Aids, le nuove linee guida dell’Oms

Trattare subito tutti i pazienti sieropositivi con la terapia antiretrovirale e diffondere la profilassi pre-esposizione anche alle persone non infette, ma ad alto rischio. Lo prevedono le nuove linee guida sui trattamenti per l’Aids dell’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui con questo “cambio di passo” si possono evitare 21 milioni di morti entro il 2030.

Diversi studi, spiega l’Oms, hanno dimostrato che l’uso precoce della terapia non solo aumenta la sopravvivenza, ma riduce il rischio di contagio, al punto che la strategia “treat all” potrebbe evitare anche 28 milioni di nuovi casi. Per quanto riguarda la profilassi, mentre le linee guida del 2014 la prevedevano solo per gli omosessuali, ora dovrebbe essere allargata a tutti i gruppi più a rischio.

“L’uso preventivo dei farmaci dovrebbe essere visto come una possibilità da aggiungere a una serie di servizi – si legge nel documento – che vanno dai test per l’Hiv al supporto psicologico all’accesso a profilattici e siringhe pulite”.

In base alle nuove raccomandazioni, aggiunge l’Oms, il numero di persone che dovrebbe ricevere gli antiretrovirali nel mondo dovrebbe passare dai 28 milioni attuali a 37 milioni. L’impatto maggiore sarebbe nell’Europa dell’est e nel centro Asia, zone in cui l’epidemia continua a crescere e la copertura di trattamenti con terapia antiretrovirale si diffonde lentamente.