• 10 marzo 2017

Anche dalla Cina interesse per i programmi formativi Cestas

Per conoscere da vicino l’offerta formativa del Cestas in materia sanitaria, giovedì 9 marzo in visita a Bologna da Roma sono arrivati Cao Jianye, Counsellor for Science and Technology dell’Ambasciata cinese in Italia, accompagnato dalla moglie Ma Yuehong e da Gai Hongbo, First Secretary for Science and Technology.

La giornata è iniziata all’Istituto di Cardiologia del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi. La delegazione, che è stata accolta dal direttore Claudio Rapezzi, ha avuto modo di visitare il nuovo polo cardiologico, dotato delle tecnologie più avanzate nel settore.  La mattinata è proseguita con l’incontro con la professoressa Lucia Manzoli del dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie. Con lei si è parlato dell’importanza secolare della Facoltà di Medicina di Bologna e dello stato della ricerca, per poi concludere la visita al Museo delle cere anatomiche Luigi Cattaneo.

Durante la breve pausa pranzo, spazio per la presentazione dell’azienda CUP 2000 da parte della dottoressa Tiziana Mazzini, che ha spiegato l’organizzazione socio-sanitaria territoriale emiliano-romagnola e l’importanza delle Case della Salute.  Subito dopo, visita alla sede del Cestas in via Ranzani. Il presidente Uber Alberti ha illustrato la storia del Cestas e dei suoi oltre 38 anni di formazione specializzata. “Le pareti del Cestas sono piene di foto di studenti provenienti da tutto il mondo e delle loro bandiere – ha detto –. Non vediamo l’ora di poter mettere anche la bandiera cinese”.

Cao Jianye è rimasto positivamente impressionato dalle attività del Cestas e dal numero di professionisti formati negli ultimi 15 anni. Esiste un fortissimo impegno del governo cinese per lo sviluppo socio-sanitario del Paese, ha spiegato, e l’esperienza del Cestas in questo ambito potrà di sicuro essere di grande aiuto.

La giornata si è conclusa con la visita all’Istituto ortopedico Rizzoli e al camplus Living Bologna, dove si programma di ospitare dal prossimo anno i professionisti cinesi che verranno a Bologna per un periodo di scambio scientifico e di aggiornamento professionale organizzato dal Cestas.