Michael, Robinson, Naseer: anche Venditti sostiene gli eroi della salute

Robinson Cabello e la sua équipeC’è anche Antonello Venditti tra i firmatari della campagna Health heroes: la salute globale comincia da te, lanciata dal network europeo Azione per la salute globale per spingere i governi a impegnarsi a favore del diritto alla salute.

Il noto cantante ha firmato la petizione in occasione del concerto a Roma di Elton John, che lo scorso 13 luglio, all’Auditorium della musica, ha inaugurato la tappa capitolina della mostra itinerante sulle vite di educatori, medici, infermieri, ostetriche e funzionari pubblici che quotidianamente sostengono il diritto alla salute delle loro comunità.

L’esposizione, aperta fino al 20 luglio per l’intera durata della Conferenza mondiale sull’aids dell’International Aids Society, mostra i volti e le storie degli “Health heroes”, eroi della salute come Naseer Ahmad Hekmatjo, brillante dottore afghano che aiuta le persone più povere ed emarginate a contrastare l’Hiv e rivendicare i loro diritti fondamentali.

“Questo, più di ogni altra cosa al mondo, è il mio più grande contributo al mio Paese”, si racconta sul sito della campagna, dove sono raccolte le testimonianze anche di Salisu Mohammed della Nigeria, Deepika dello Sri Lanka, Rani dall’Indonesia, Peter Lochoro dell’Uganda e altri ancora, in una “Galleria degli eroi” a cui tutti possono dare un contributo.

C’è Michael Gwaba dallo Zambia e drammatica, ma anche piena di forza e di speranza, è la sua storia. Nel 1998 è stato tormentato dai sensi di colpa per non aver difeso a sufficienza una collega licenziata perché sospettata di avere l’Aids. Nel 1999, per la stessa malattia, nel giro di sei mesi ha perso la fidanzata e il figlio. Nel 2000 anche lui è risultato positivo ai test ed è stato licenziato.

“Ero certo che sarei morto”, afferma. Michael è però riuscito ad accedere alle cure gratuite presso un ospedale pubblico, dove poi ha creato un gruppo di sostegno psicologico per altre persone nella sua stessa condizione.

“Essere ancora in vita mi permette di aiutare molte altre vite – racconta –. Usiamo i nostri fondi per fornire supporto nutrizionale alle persone affette da Hiv/Aids e tubercolosi, formare volontari che monitorano i pazienti all’interno delle comunità”. Michael è convinto che gli Obiettivi di sviluppo del millennio possano essere raggiunti. “Abbiamo fatto grandi passi avanti, ma – avverte – abbiamo bisogno di guardare oltre il 2015”.

Anche il dottor Robinson Cabello del Perù lavora sodo per incrementare l’accesso alle terapie e ai servizi sanitari per il trattamento dell’Hiv. Oltre a essere un medico, è il direttore esecutivo di Via libre, una delle organizzazione peruviana più attive nella lotta al virus, ed ha ricoperto un ruolo fondamentale per l’avvio del Programma sanitario nazionale per la cure delle persone affette.

Il dottor Cabello coordina il lavoro di un’équipe di 100 persone, ma è il rapporto con le comunità a renderlo davvero fiero. “È vedere gente piena di speranza e ottimismo, nonostante i problemi, a darmi la forza di continuare a combattere”.

Michael Gwaba e Robinson Cabello sono degli “Health heroes”. Convincere i Governi europei ad aumentare i fondi per la salute vuol dire sostenere il loro lavoro e migliorare le condizioni di vita di milioni di persone nel sud del mondo.

Per saperne di più:
Il sito della campagna Health heroes

Share