Un anno nel segno del cambiamento: pubblicato il Bilancio sociale Cestas

Per il settimo anno, torna il Bilancio sociale, lo strumento privilegiato di comunicazione e trasparenza adottato dalla ong per presentare le sue attività a partner, finanziatori e società civile. Frutto di un lavoro che ha portato il Cestas a interrogarsi sul percorso fatto e gli obiettivi raggiunti nell’ultimo anno, il Bilancio sociale fa il punto delle attività realizzate nel 2010 in 23 Paesi, dall’Italia alla Namibia, dal Libano al Malawi, fino al Cile e all’Argentina.

Sono progetti di formazione, interventi di cooperazione internazionale, campagne di advocacy e iniziative di educazione allo sviluppo, che hanno visto la collaborazione di oltre 400 istituzioni e organizzazioni e ricevuto il finanziamento di 13 enti italiani e internazionali. A fare da filo conduttore, coerenza politica, capacità specializzata e collaborazione pianificata: tre “C” nel segno del cambiamento, dei diritti e della salute.

Nel 2010 l’ong ha attivato 33 progetti: 14 sono interventi nel settore della salute, 3 in quello del buon governo e dello sviluppo partecipativo, 2 nel settore ambiente, 4 per il gender empowerment, 5 sono di advocacy e 5 di educazione alla cittadinanza. Grazie alle attività di cooperazione sanitaria 50 ospedali e 8 Ministeri della Salute offrono servizi sanitari ad oltre 500.000 beneficiari.

Particolarmente intense anche le attività nel campo della formazione, che sempre più rappresenta il cardine dell’azione del Cestas. Nella convinzione che la diffusione della conoscenze sia indispensabile per la crescita delle comunità e il cambiamento sociale, l’ong nello scorso anno ha realizzato, insieme a 7 Università italiane e straniere, 5 Ministeri e 4 centri specializzati, 42 progetti formativi tra master, corsi di alta formazione e corsi di specializzazione, di cui 16 in America Latina, 8 in Africa, 15 in Italia e 3 in Libano.

Un progetto di cooperazione in Africa“Il nucleo strategico della nostra azione – scrive nell’introduzione del Bilancio sociale il presidente del Cestas Uber Alberti – è la lotta contro le diseguaglianze e la ricerca di una transizione verso l’accesso universale al godimento dei diritti dell’uomo. Equità ed efficienza, nella promozione e nell’esecuzione dei progetti di alta formazione e di cooperazione – aggiunge – sono i nostri vincoli programmatici che intendiamo continuare a seguire”.

In evidenza nel Bilancio sociale anche gli aspetti economici e gestionali, già al centro del Bilancio consuntivo 2010 e del Bilancio preventivo 2011, approvati dall’Assemblea dei soci, insieme alla relazione del Collegio dei sindaci e alla nota integrativa, lo scorso 2 maggio. Conti in positivo quelli del Cestas. Il merito va a una gestione attenta e trasparente (attestata anche dall’Istituto italiano della donazione), che ha permesso di avere, al 31 dicembre scorso, un utile di 46mila euro e un patrimonio netto superiore ai 112mila euro.

“Tagli governativi permettendo – conclude Uber Alberti –, il 2011 sarà dedicato al miglioramento dei nostri standard di qualità, efficienza ed efficacia, impegnandoci per promuovere il diritto alla salute per tutti e per sviluppare all’estero la nostra expertise nell’alta formazione innovativa delle risorse umane”.

Oltre a essere stato pubblicato sul sito del Cestas, diffuso sui social network e agli oltre 4mila iscritti alla newsletter dell’organizzazione, il Bilancio sociale viene anche stampato in 300 copie (su carta riciclata certificata) che in parte saranno inviate a stakeholder, alle sedi decentrate sparse nel mondo e distribuite in diverse iniziative organizzate nel seconde semestre del 2011. Le restanti sono a disposizione di chi sia interessato ad avere una copia cartacea presso la sede bolognese in via Ranzani 13/15 F.

Diplomati di un master CestasAltro canale di  pubblicizzazione del Bilancio sociale è la Community 3.0, il network creato dal Cestas per favorire la nascita di sinergie e collaborazioni, a cui oggi aderiscono oltre 250 professionisti dello sviluppo, della sanità e della cooperazione di tutto il mondo. Copie digitali del Bilancio sociale, saranno consegnate, infine, insieme al diploma, agli studenti della decima edizione del master in “Politiche sociali e Direzione strategica per lo sviluppo sostenibile del territorio” e del corso di alta formazione in “Organizzazione e management dei servizi socio sanitari in contesti differenziati” (entrambi organizzati con l’Università di Bologna e il Ministero degli Affari Esteri), in occasione della cerimonia che si terrà il 25 ottobre 2011 presso l’ateneo bolognese.

Per saperne di più:
Il Bilancio sociale 2010

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