Cestas finalista all’Oscar di bilancio 2012

Chiaro, trasparente ed efficace, un “rendiconto eccellente”. Grazie all’edizione 2012 del suo bilancio sociale, la ong bolognese Cestas è tra i finalisti dell’Oscar di bilancio, il premio nazionale promosso da Ferpi, la Federazione relazioni pubbliche italiane. Accedono alla finale ventisette organizzazioni – fondazioni, imprese e onlus – scelte da una giuria presieduta dall’ex rettore della Bocconi Angelo Provasoli. Insieme al Cestas si contendono un premio nella categoria non profit anche la cooperativa sociale di Bologna Cadiai e la onlus genovese Ccs Italia (Centro cooperazione sviluppo).

“Siamo onorati di essere stati scelti come campioni per la trasparenza e l’efficacia del nostro bilancio sociale – dice il presidente del Cestas Uber Alberti –. Dal 2004 sentiamo come un dovere comunicare quello che facciamo e come lo facciamo, a chi ci sostiene e a chi collabora con noi nella cooperazione e nella alta formazione qualificata”.

È da otto anni, infatti, che il bilancio sociale è lo strumento adottato dal Cestas per comunicare con partner, finanziatori e società civile. L’ultima edizione fa il punto sulle attività realizzate nel 2011, con testimonianze e conti economici. Sono stati 40 i progetti di cooperazione internazionale e di alta formazione (di cui 20 interventi nel settore della sanità) portati avanti dal Cestas in 23 Paesi di tutto il mondo. Circa 1500 i professionisti formati attraverso master e corsi di qualificazione e di alta formazione inerenti alla salute, al buon governo, alle pari opportunità e allo sviluppo partecipativo.

In evidenza nel bilancio sociale anche la gestione delle risorse umane, le attività di comunicazione (news, social network, newsletter e comunicati stampa) e, naturalmente, la rendicontazione economica, con il dettaglio di ricavi e uscite, donatori e beneficiari. Nel 2011, Cestas ha potuto contare su poco più di due milioni di euro derivanti dal settore pubblico italiano e internazionale, oltre che su circa 467mila euro ottenuti da privati italiani ed esteri. I fondi sono stati utilizzati per il 56% nelle attività di formazione e per il 44% in quelle di cooperazione.

“Essere tra i finalisti dell’Oscar di bilancio – aggiunge Uber Alberti – è un riconoscimento al valore e alla serietà della nostra organizzazione, che premia un lavoro minuzioso portato avanti insieme a collaboratori e partner. Speriamo che, in un momento di crisi come quello attuale, possa essere uno strumento per veicolare nuove risorse verso una cooperazione responsabile e di qualità e che ci aiuti – conclude – per creare nuove sinergie con istituzioni, imprese e università che, insieme a noi, vogliano investire nel capitale umano come risorsa per lo sviluppo”.

Le premiazioni dell’Oscar di bilancio 2012 si terranno lunedì 3 dicembre presso la sede della Borsa italiana a Milano.

Per saperne di più:
scarica il Bilancio sociale
il sito dell’Oscar di bilancio

Share