• 11 ottobre 2013

Cestas in Namibia, ne parla il quotidiano New Era

ZattaGrazie ad un accordo tra il Cestas e il Ministero della Salute e dei Servizi Sociali dal 2004 sono state assistite ottomila persone nelle regioni di Omusati e Otjozondjupa con una media di 1.100 casi l’anno. Lo scrive New Era, testata online della Namibia, in un articolo dedicato all’intervento di cooperazione a supporto del programma nazionale di lotta a Hiv/Aids e tubercolosi.

Dal 2006, Cestas ha formato 400 persone e speso 20 milioni di dollari namibiani. Ora, altre 200 famiglie di 20 villaggi con parenti affetti o infetti da Hiv/Aids e tubercolosi, beneficeranno della formazione di altri 200 assistenti domiciliari, preparati ad-hoc per far fronte alle difficoltà della popolazione nell’accedere ai servizi sanitari di base.

“Organizziamo quattro tipi di formazione per operatori e volontari sanitari – spiega Francesco Zatta del Cestas – e sono tutti basati sulle linee guida nazionali per l’organizzazione dei servizi comunitari per il trattamento di Hiv/Aids e tubercolosi”.

In Namibia Cestas affianca così gli enti locali  nell’avvio e nella gestione dei servizi sanitari e nell’attuazione di specifici programmi di assistenza. “Inoltre – aggiunge Francesco Zatta – realizziamo corsi professionalizzanti e attività di affiancamento per avviare piccole attività commerciali che possano fornire un reddito alle persone vulnerabili e a chi vive con l’Hiv”.

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