• 14 agosto 2013

Cestas, online l’edizione 2013 del Bilancio sociale

Bilancio-sociale-CESTAS-edizione-2013-1È online la nona edizione del Bilancio sociale, lo strumento privilegiato di trasparenza adottato dalla ong per comunicare con partner, finanziatori e società civile. Frutto di un lavoro che ha portato il Cestas a interrogarsi sul percorso fatto e sugli obiettivi raggiunti, il Bilancio sociale fa il punto delle attività realizzate nel 2012 dall’Italia alla Namibia, dal Libano fino a Cile, Ecuador e Argentina. Sono progetti di formazione, interventi di cooperazione internazionale, campagne di advocacy, iniziative di educazione allo sviluppo e attività di comunicazione. Certificato da un revisore esterno al Cestas, il Bilancio sociale mette in fila i progetti attivati o realizzati nel corso del 2012, con la testimonianza di chi li ha condotti e anche di chi ne ha beneficiato, e con relativa rendicontazione economica.

Le fonti di finanziamento di CESTAS derivano per il 77% (pari a 1.208.354 euro) dal settore pubblico e per il 23% (352.965 euro) dal settore privato, per un totale di 1.561.319 euro. I fondi raccolti sono destinati per il 70% ai progetti di formazione e al 30% ai progetti di cooperazione. Con 1.122.875 euro (pari al 71% delle risorse complessive), il settore Salute si conferma sempre più l’area di intervento principale di CESTAS. Nel 2011, infatti, alla Salute era dedicato il 59% delle risorse. Percentualmente tengono i fondi destinati al Gender empowerment (13%).

Nel 2012, l’America Latina supera l’Africa e diventa l’area d’interesse principale per i progetti di CESTAS. In aumento rispetto al 2011 anche i fondi destinati al Mediterraneo.Dai dati di bilancio è possibile inoltre suddividere i progetti per settore: nella cooperazione l’area più rilevante è la Salute (90%), seguita da quella dello Sviluppo partecipativo (8%); nella formazione le aree principali sono la Salute (34%), il Buon governo (28%) e lo Sviluppo partecipativo (14%).

“Il 2012 è stato l’anno più duro del decennio – scrive nell’introduzione del Bilancio sociale il presidente del Cestas Uber Alberti –. I numeri di questo bilancio ci dicono che abbiamo diminuito le nostre entrate di circa un 40% e con uno sforzo istituzionale e sacrifici professionali e strutturali siamo riusciti a ridurre tempestivamente anche le spese in modo di mantenere un equilibrio patrimoniale. Le politiche di austerità e di adeguamento della struttura alle esigenze progettuali e geografiche esistenti oggi costituiscono la strada intrapresa con coraggio dal nuovo consiglio d’amministrazione”.

“Le attività sanitarie e quelle formative – continua Uber Alberti – rimangono le nostre principali attività con picchi che raggiungono il 70%. Questo dato dà conto ancora una volta della specializzazione istituzionale che ormai si presenta come una struttura di alta formazione dedicata alla cooperazione internazionale specializzata in sanità. L’elemento che ci incoraggia è il radicamento estero delle attività che nell’anno della crisi finanziaria più importante del decennio vede crescere le entrate provenienti da territori esteri raggiungendo un 30% del nostro bilancio e di quelle provate raggiungendo un 23% del nostro bilancio”.

In evidenza nel Bilancio sociale, anche le attività di comunicazione verso “le nostre comunità, non solo virtuali, di aderenti e simpatizzanti – continua Uber Alberti –. L’uso dei mezzi di comunicazione e dei social network legati alla rete sono ormai una realtà consolidata all’interno della cultura organizzativa del Cestas”.

Da gennaio 2012 sono state realizzate 92 notizie per il sito del Cestas, di cui una selezione è stata diffusa con 11 newsletter mensili a circa tremila indirizzi registrati. Sono circa 200, invece, i post e i link sulla pagina e sul profilo istituzionale del Cestas su Facebook, altrettanti i “cinguettii” su Twitter, che nel complesso hanno raggiunto gli oltre duemila amici, fan e follower. Dieci comunicati stampa sono stati inviati a redazioni locali e nazionali, venendo ripresi da agenzie di stampa e da radio, da quotidiani di Bologna e di Ancona e anche da testate nazionali, fino ai siti internet, specializzati e non. Il risultato? Oltre 140 articoli e segnalazioni su media tradizionali e online.

Oltre a essere stato pubblicato sul sito del Cestas, il Bilancio sociale viene anche stampato in 300 copie che in parte saranno inviate a stakeholder, alle sedi decentrate sparse nel mondo e distribuite in diverse iniziative organizzate nel seconde semestre del 2012. Le restanti coppie sono a disposizione di chi sia interessato ad avere una copia cartacea presso la sede bolognese in via Ranzani 13/15 F.

Per saperne di più:
scarica il Bilancio sociale