• 5 settembre 2014

Cestas, online l’edizione 2014 del Bilancio sociale

Il frutto di un percorso di riflessione sul lavoro svolto e sui risultati raggiunti, uno strumento di trasparenza per comunicare con gli stakeholder, dai finanziatori ai beneficiari, dai partner alla società civile in generale. È online la decima edizione del Bilancio sociale del Cestas, il documento che fa il punto sulle attività di cooperazione internazionale e di empowerment delle risorse umane condotte nel corso del 2013 dall’Italia alla Namibia, fino a Bolivia, Cile, Ecuador e Perù, con relativa rendicontazione economica certificata da un revisore esterno.

“Cestas oggi vuole essere un punto d’incontro tra competenze specialistiche, un attore esperto e specializzato che realizza interventi a favore dell’accesso universale alla salute” scrive nell’introduzione il presidente Uber Alberti. Un attore dalla forte vocazione internazionale: “I dati che riportiamo nel Bilancio sociale danno la dimensione della nostra trasformazione” continua Alberti facendo riferimento tanto alla composizione del Consiglio d’amministrazione (“Su 4 membri solo uno è italiano”), quanto alle diverse sedi legali che il Cestas ha oggi nel mondo (nove), quanto, infine, all’origine dei fondi che alimentano l’attività dell’organizzazione.

Nel 2013, infatti, per la prima volta nella storia 35ennale del Cestas, i contributi esteri (quasi 1.540.000 euro) hanno superato e addirittura più che raddoppiato quelli italiani (circa 707mila euro): in percentuale, il 69% delle risorse è arrivato da oltre confine.

Oltre a essere online, il Bilancio sociale del Cestas è stato stampato in 100 copie su carta riciclata. Chi fosse interessato ad averne una copia cartacea può chiederla presso la sede bolognese in via Ranzani 13/15 F.

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