• 22 luglio 2015

Cestas, online l’edizione 2015 del Bilancio sociale

Il modello di governance, i progetti realizzati, gli aspetti economici e quelli finanziari: è online l’undicesima edizione del Bilancio sociale del Cestas, il documento annuale che fa il punto sul percorso svolto nel corso del 2014 e traccia gli obiettivi futuri. “Cestas ha completato la sua trasformazione, sganciandosi dai vincoli finanziari nord-sud e scegliendo di competere come attore specializzato in ambito sanitario e formativo nell’arena delle commesse internazionali” dice nella prefazione il presidente di Cestas, Uber Alberti.

Il rafforzamento dei sistemi di salute, a partire dal trasferimento di conoscenze e tecnologie, è l’obiettivo di gran parte degli interventi, che nel 2014 il Cestas ha portato avanti in 16 Paesi attraverso le sedi in Africa, Asia, America Latina ed Europa. “Il bilancio proveniente dalle sedi estere rappresenta oggi oltre il 90% del nostro budget se consideriamo finanziatori esteri e banche di sviluppo internazionali – sottolinea Uber Alberti –. Un fatto non secondario per capire la natura della nostra associazione di attore che presta servizi e promuove azioni di salute pubblica in modo globale”

Centrale l’attività di formazione, a cui è destinato il 98% delle risorse: negli ultimi 15 anni sono stati formati novemila professionisti di 25 Paesi, oltre 3.200 solo negli ultimi 2 anni con i progetti Fores e PlanSia in sud America. Rimangono positivi gli indici di efficienza: il 95% dei costi (1.189.110 euro) è relativo all’attività istituzionale, solo il 4,5% (56.806 euro) è a supporto della struttura: “La media dei costi di struttura in organizzazioni simili alla nostra è quasi il triplo – conclude Uber Alberti –. Ringrazio l’Assemblea dei soci e il Consiglio d’amministrazione per la fiducia e per l’accompagnamento attivo realizzato durante la gestione 2014 e dedico a loro questi risultati” .

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