Supporto al programma nazionale di lotta a Hiv/Aids e Tbc nelle Regioni di Omusati e Otjozondjupa – Namibia

Settore
Socio-sanitario

Periodo di attuazione
2010 – 2013

Ente finanziatore
Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo

Budget totale
€ 2.231.363

Ruolo di CESTAS
Capofila

Obiettivi
Migliorare la qualità della vita dei malati di tubercolosi e Hiv/Aids delle Regioni di Omusati e Otjozondjupa, attraverso interventi in ambito sanitario e socio-economico a supporto del Programma nazionale di lotta a Hiv/Aids e TB. Contribuire alla lotta per la riduzione della diffusione delle malattie e promuovere l’assistenza socio-sanitaria ed economica alla popolazione. Il progetto, in relazione ai risultati raggiunti durante i primi tre anni, è ritenuto dal Ministero locale della Salute e dei Servizi Sociali come un’opportunità unica di consolidare i risultati raggiunti e attivare e testare nuove strategie e modalità di intervento integrato socio-sanitario. La seconda fase del progetto riguarderà sia l’ambito sanitario che quello socio-economico

Beneficiari
Circa 8.000 malati di Hiv/Aids della Regione di Omusati, circa 1.100 malati di tubercolosi e di Hiv/Aids della Regione di Otjozondjupa, il personale sanitario occupato nelle direzioni sanitarie regionali e nei centri di salute. Come beneficiari indiretti la popolazione della Regione di Omusati e di Otjozondjupa che avrà maggiori informazioni per la prevenzione dell’infezione da Hiv/Aids, malattie sessualmente trasmesse e Tb (circa 255.000 persone) e le relative famiglie di 20 villaggi

Partner del progetto
Ministry of Health and Social Services (MOHSS), Cisp

TESTIMONIANZA
Suoma P. Angala, responsabile amministrativa del Programma nazionale di lotta a Hiv/Aids e TB
“La situazione è cambiata dall’inizio del progetto nel 2010. Ora abbiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari e siamo certi che presto raggiungeremo gli obiettivi fissati dal Ministero della Salute e dei Servizi Sociali per il periodo 2010-2015, in particolare nella Regione di Otjozondjupa. Di fatto sono state avviate le attività di formazione e 20 Dots promoter sono attivi nella Regione per garantire che i pazienti siano sufficientemente informati e che la terapia sia seguita correttamente. Questo porterà a un aumento del tasso di successo e di cura dei prossimi anni. È inoltre un grande piacere per noi essere assistiti dal supervisore regionale dei Dots promoter assunto da CESTAS: da allora sono stati aperti nella Regione due punti per il trattamento del disturbo post-traumatico da stress, che sono stati molto utili alle comunità locali. La distribuzione di biciclette ha ulteriormente contribuito a migliorare le condizioni di lavoro dei Dots promoter; in questo modo possono visitare più pazienti e quindi si è notevolmente ridotto il tasso di abbandono delle cure. Sono state promosse campagne di informazione nelle scuole per educare gli studenti sui rischi della tubercolosi e alla prevenzione della diffusione dell’infezione. L’empowerment economico dei pazienti affetti da tubercolosi, che hanno ricevuto una formazione imprenditoriale grazie all’azione del partner italiano di CESTAS, è un’altra attività necessaria e di forte impatto, che contribuirà a migliorare significativamente le condizioni di vita”.

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