Cile e Bolivia, al via master e corso in salute

Ha preso il via in queste ore, presso l’Università Andres Bello di Santiago del Cile, la fase di lezioni in presenza del master internazionale in “Salud publica, politicas sanitarias, organizacion de los servicios y epidemiologia, con enfasis en salud materno-infantile y efermedades emergentes”.

Gestito dal Cestas e promosso congiuntamente dall’Università di Bologna e dall’Universidad Andres Bello, il master in Salute pubblica vede la partecipazione di 22 corsisti – 13 donne e 9 uomini – provenienti da Perù, Ecuador e Bolivia. Presente a Santiago del Cile anche il presidente del Cestas Uber Alberti.

Iniziato a fine febbraio, il master diretto da Maria Paola Landini, professoressa di microbiologia alla Facoltà di Medicina e chirurgia di Bologna, prevede una didattica mista, in aula e online: oltre a due periodi in presenza in Cile e in Perù (per 5 settimane complessive), le lezioni si tengono su una piattaforma web in cui gli studenti hanno accesso a materiali di studio, forum e chat per l’approfondimento e il confronto.

Il percorso didattico del master affronta epidemiologia, ricerca clinica, analisi dei bisogni e delle condizioni di salute della popolazione fino alle tecnologie di prevenzione, cura e riabilitazione. L’obiettivo? Formare professionisti sanitari di alto livello, che abbiano le conoscenze e le capacità per operare nei nuovi scenari demografici ed epidemiologici, in particolare dell’America Latina.

Avrà invece inizio il 4 giugno a Sucre, in Bolivia, la prima edizione del corso di alta formazione in epidemiologia di campo realizzato dal Cestas con il Centro de estudios de posgrado e investigación (Cepi) dell’Universidad mayor real y pontificia San Francisco Xavier de Chuquisaca.

Frutto dell’accordo siglato lo scorso marzo per estendere la rete andina per la salute materno-infantile, il corso mira a diffondere le competenze tecniche e teoriche necessarie per riconoscere le variabili comunitarie legate allo sviluppo delle patologie.

Biostatistica, indagini epidemiologiche, conoscenza e utilizzo di software specifici, prevenzione e vigilanza sullo sviluppo di nuovi focolai, intervento e comunicazione sono alcune delle materie affrontate nel programma di 300 ore, che comprende sia lezioni in presenza presso la sede di Sucre del Cepi, sia una didattica in e-learning attraverso una piattaforma digitale con video-lezioni, materiali didattici e forum riservati a docenti e corsisti.

Per maggiori informazioni:
Il sito del Campus virtuale Cestas

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