• 24 novembre 2016

Pakistan-Italia, “enertour” su energia e ambiente

È in arrivo domenica 27 novembre, con una volo da Islamabad a Bologna via Dubai, la quinta e ultima delegazione di professionisti del Pakistan, ospiti del Cestas nell’ambito di un programma di visite organizzato con il Centro residenziale universitario di Bertinoro (Ceub) e l’Emuni University. L’obiettivo è contribuire, attraverso lo scambio di conoscenze e l’alta formazione di manager e dirigenti, al piano triennale per la riduzione della povertà nei distretti del Balochistan, del Khyber-Pakhtunkhwa e delle cosiddette aree tribali di amministrazione federali.

Fino a venerdì 9 dicembre, gli 11 ingegneri, geologi ed esperti di microfinanza, ambiente ed energie rinnovabili del Pakistan Poverty Alleviation Fund (Ppaf), avranno l’opportunità di visitare alcune strutture del settore ambientale ed energetico di Emilia-Romagna e Alto Adige e di frequentare lezioni tenute da professionisti e dai professori Elena Toth e Alberto Bellini del dipartimento di Ingegneria dell’Università di Bologna, coordinati da Raffaele K. Salinari.

La delegazione farà base al Ceub. Mercoledì 30 novembre visiterà il distretto solare realizzato da Forlì Città Solare, società interamente partecipata dal Comune di Forlì: 2.800 metri quadri di specchi parabolici, che forniscono di energia termica le imprese insediate nell’area di Villa Selva. Giovedì 1 dicembre, invece, andrà al Servizio idro-meteo-clima dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l´ambiente e l´energia dell´Emilia-Romagna (Arpae) e al Consorzio di bonifica della Romagna.

Lunedì 5 e martedì 6 trasferta in Alto Adige per un “enertour” che porterà gli ospiti del Pakistan a conoscere impianti energetici di teleriscaldamento o per la produzione di idrogeno e le soluzioni tecnologiche per la riduzione di consumi ed emissioni nocive, adottate dai comuni più virtuosi, come quelli di Bolzano e di Brunico. Le visite saranno condotte da progettisti, dirigenti pubblici e dai gestori degli impianti, che daranno tutte le informazioni pratiche.

In Alto Adige i professionisti del Ppaf soggiorneranno all’Abbazia di Novacella, che alla sua storia quasi millenaria (è stata fondata nel XII secolo) unisce una grande attenzione verso l’ecologia: è infatti autosufficiente per energia elettrica ed energia termica, ha un impianto idroelettrico e un impianto a biomassa. Nell’autunno del 2012, l’Abbazia ha festeggiato il “ventennale” senza emissioni di CO2. Inoltre, il suo centro convegni contribuisce attivamente allo sviluppo, l’educazione nel settore dell’ambiente e della ecosostenibilità in generale.