• 15 marzo 2016

Dal Pakistan in Italia per lo sviluppo sostenibile

È partito ufficialmente con una cerimonia nel quartiere generale del Cestas a Bologna il viaggio in Italia della terza delegazione di professionisti pakistani, che per due settimane gireranno Emilia-Romagna, Veneto e Marche, per approfondire modelli di sviluppo sostenibile e visitare alcune esperienze di successo.

Il viaggio rientra nel programma di visite organizzato da Cestas in collaborazione con il Centro residenziale universitario di Bertinoro (Ceub)e con l’Emuni University, nell’ambito di un piano triennale per la riduzione della povertà nei distretti del Balochistan, del Khyber-Pakhtunkhwa e delle cosiddette aree tribali di amministrazione federali, attraverso la formazione e lo sviluppo rurale.

Nella mattina di lunedì 14 marzo, la delegazione – sono 11 funzionari del Pakistan poverty alleviation fund (Ppaf) e 3 del Governo pakistano – è stata accolta dal presidente del Cestas Uber Alberti e dal coordinatore del progetto, il professore Raffaele K. Salinari. Insieme a loro il manager del Ceub Andrea Bandini, il professor Dejan Hribar dell’Emuni University e il professore dell’Università di Parma Dario Caccamisi.

La giornata è continuata nella sede della Regione Emilia-Romagna con una prima sessione formativa su internazionalizzazione, agricoltura e turismo rurale, tenuta da Silvia Grandi, responsabile del servizio Politiche europee e relazioni internazionali della Regione, e da Mario Montanari della direzione generale Agricoltura, caccia e pesca. Breve trasferimento in pullman e di nuovo al Cestas per una lezione su management e marketing del professor Daniele Scarpi del dipartimento di Scienze aziendali dell’Università di Bologna.

La delegazione pakistana rimarrà in Italia fino al 25 marzo. In programma visite a istituzioni e organizzazioni pubbliche e private del commercio equo, dell’artigianato e del turismo sostenibile, tra cui Regione Marche, Cafè de la paix (il primo bar equosolidale di Bologna, gestito dalla cooperativa sociale Iusta res), la sede operativa di Altromercato a Verona, la Cna e l’Università politecnica delle Marche ad Ancona.

Oltre alle visite, i partecipanti frequenteranno lezioni su marketing, gestione aziendale, economia e politica agraria, ecoturismo, scienze dell’ambiente e tecnologie dell’alimentazione, che saranno tenute da esperti e da docenti dell’Università di Bologna, dell’Università di Parma e dell’Università politecnica delle Marche.