Dignidad Pangoa, nuovo progetto del Cestas in Perù

La cerimonia inaugurale del progettoPromuovere lo sviluppo integrato di tutta la comunità e dare dignità alla popolazione più povera del distretto di Pangoa. Questo l’obiettivo del nuovo progetto lanciato dal Cestas, con il finanziamento del Fondo Italo Peruano, nella regione di Junín, in Perù, stretta tra le Ande e la foresta amazzonica.

Salute, formazione e potenziamento delle istituzioni sono i tre assi attraverso cui si svilupperà il progetto “Dignidad Pangoa”, di cui beneficeranno oltre 5.200 uomini e donne delle 14 comunità di Alto Kiatari, Chavini, Unión Chavini, San Jerónimo, San Antonio de Sonomoro, Cubantía, Chuquibambilla, Casancho, Porvenir, Santa Elena, Nueva Palestina, Villa  María, San José de Miraflores e Alto Chavini.

“Come sindaco mi impegno ufficialmente a collaborare e a fare il mio meglio per il successo di un progetto che permetterà alle nostra comunità di continuare quella strada dello sviluppo di cui tutti abbiamo bisogno” ha detto entusiasta Jorge Herhuay Quintana, il primo cittadino di Pangoa, nella cerimonia inaugurale che si è tenuta nell’auditorium del Municipio andino lo scorso 8 settembre.

All’incontro ufficiale hanno partecipato anche Mario Flores Chiricente (Consigliere regionale e rappresentante di più di 100 comunità native), il Commissario per la pace e lo sviluppo della regione della Selva centrale Mario Jeri Kuriyama e il co-direttore del Fondo Italo Peruano Fernando Lituma Aguero.

Presente pure Alejandro Vargas, direttore esecutivo del Cestas in America Latina. “In Perù stiamo portando avanti due progetti, la Rete andina per la salute materno-infantile e appunto questo progetto a Pangoa con il Fondo Italo Peruano. Il nostro ruolo – ha continuato – è garantire qualità e mettere in rete le organizzazioni che lavorano sul territorio”.

Soddisfazione per l’inizio del progetto anche da parte dei rappresentanti delle comunità indigene, che come ringraziamento si sono esibite in danze tradizionali e hanno offerto a tutti il mazato, la bevanda tipica a base di manioca.

“Sono sicura che questo intervento rafforzerà i diritti della mia gente e allo stesso tempo permetterà che la nostra cultura nomatsiguenga venga rispettata maggiormente” è il commento di Beatriz Rodríguez Mori della comunità di San Ramon di Pangoa.

Importante per Luis Mallma Pérez della cittadina di Santa Elena, sarà il ruolo della formazione e della diffusione delle conoscenze: “Quanto apprenderò dagli esperti coinvolti nel progetto lo trasmetterò alla mia comunità per far sì che lo sviluppo sia reale e di tutti”.

“Le priorità strategiche del progetto – ha concluso il Consigliere regionale di Junín Mario Flores Chiricente – sono la pietra angolare del cambiamento e dello sviluppo. Ma sarà indispensabile appoggiare il lavoro del Cestas perché i risultati siano sostenibili e duraturi nel tempo”.

Per saperne di più:
Guarda l’intervento del sindaco del Distretto di Pangoa Jorge Herhuay Quintana

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