Migranti, la dignità non ha prezzo

Dignità, non clandestinità. Cestas aderisce alla campagna per sostenere la continuità del diritto di soggiorno dei cittadini tunisini con permesso per motivi umanitari, lanciata dalle associazioni Ya Basta e Al-Sirat.

Tra pochi giorni scadranno i sei mesi di validità dei permessi di soggiorno per motivi umanitari rilasciati in seguito agli sbarchi dello scorso aprile. Sono circa 11 mila i tunisini che sono riusciti a ottenerne uno (su circa 24 mila arrivati) e solo 700 di loro si trovano in strutture di accoglienza della Protezione civile. A Bologna sono meno di 150 i cittadini tunisini ad avere il permesso e solo pochi hanno un posto in una struttura di accoglienza.

Le associazioni chiedono che i permessi di soggiorno temporanei vengano convertiti in permessi per lavoro, per studio, per attesa occupazione o per tutti gli altri motivi. “Noi crediamo che i migranti debbano avere diritto a vivere nella regolarità e nella legalità – spiegano – e che l’ingresso nella clandestinità debba essere in tutti modi evitato”.

“Siamo già impegnati ad informare i cittadini tunisini, a preparare insieme la documentazione per la procedura, ad accompagnarli agli uffici competenti per poter convertire il permesso – continuano i promotori della campagna –. Ma non basta, abbiamo bisogno di un aiuto importante”.

Accedere alla procedure per rinnovare il permesso o chiederne la conversione costa infatti, tra marche da bollo, raccomandate, assicurate e bollettini postali, 70 euro: troppo per chi non ha nulla. Per questo Ya Basta e Al-Sirat chiedono a tutti i cittadini di adottare un “kit della dignità”, cioè di fare una donazione di 70 euro (conto corrente ITZ05018024000 0000 0109427, causale “Dignikit”) per contribuire alle spese. Cestas lo ha fatto e invita tutti a farlo, per dare una chance a chi lasciato il proprio Paese inseguendo un futuro migliore.

Per avere ulteriori informazioni sulla campagna ci si può rivolgere a Ya Basta (yabasta.bologna@gmail.com) o all’associazione Al-Sirat (sportellomedicogiuridico@gmail.com).

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