Elezioni a Bologna, la cooperazione per una nuova idea di città

Dalla società civile alla politica, per provare a costruire una città più giusta. Raffaele Salinari, amico e socio di Cestas, si candida come capolista alle prossime elezioni comunali di Bologna in programma il 15 e il 16 maggio. Cestas, come sempre, non fa campagna elettorale, ma crede che, per il futuro di Bologna, la cultura della cooperazione possa e debba avere un ruolo importante.

“Il coinvolgimento del mondo del no-profit  e della società civile al governo locale è una esigenza per uscire dalle logica della politica chiusa in se stessa – spiega il presidente di Cestas Uber Alberti –. Per questo ci sembra importante segnalare la candidatura di un nostro amico che vuole cogliere la sfida: dalla sua esperienza ci aspettiamo una rinascita della partecipazione all’interno del governo della nostra città”.

Specialista in Chirurgia di urgenza e ostetricia, Raffaele Salinari ha lavorato per una ventina di anni in Africa, Asia e America Latina come medico responsabile di diversi programmi di sviluppo socio-sanitari. Ha ricoperto incarichi di dirigente di ong italiane, è stato consulente delle Nazioni Unite e con Cestas collabora anche come docente dei master e dei corsi di alta formazione in cooperazione per lo sviluppo.

Questo, in poche righe, il suo curriculum, a cui si aggiunge ora la candidatura al Comune di Bologna per la lista Sinistra per Bologna. “Mi sono candidato – dice – perché penso, a partire dalla mia storia personale, che il patrimonio di relazioni e saper fare delle organizzazioni non governative bolognesi vada messo in relazione con un progetto più complessivo di città”.

Per Bologna, Raffaele Salinari immagina un ruolo da città globale e solidale: “Se pensiamo al rapporto tra cooperazione e immigrazione, ad esempio, o alle relazioni interculturali che nascono dalle esperienze dirette delle ong con le nazioni di provenienza di molti nuovi cittadini – spiega – appare chiaro come le nostre organizzazioni debbano non solo operare a livello internazionale per un modello di sviluppo più equanime, ma essere rappresentate – conclude – anche a livello istituzionale per dispiegare appieno la loro prospettiva di inclusione e partecipazione di ‘generi, genti e generazioni’ al futuro della città”.

Per saperne di più su Raffaele Salinari:
www.raffaelesalinari.it

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