L’Università del Cairo partner di Cestas

Formazione e tecnologie per promuovere equità, uguaglianza di genere e lavoro. Nell’ambito del progetto “Che mediterraneo sia!”, Cestas sta avviando una nuova collaborazione con l’Università del Cairo, l’ateneo di riferimento per i paesi della sponda sud del Mediterraneo, considerato tra le 500 università migliori al mondo.

Fondata nel 1908, l’Università del Cairo conta più di 280mila studenti, 25 facoltà e 13mila professori. Martedì scorso, 12 giugno, al Cairo si è tenuto il primo incontro ufficiale tra i rappresentanti dell’ufficio Cooperazione internazionale dell’Università (il direttore esecutivo Dalia Khail e Doaa Samy dell’ufficio Ricerca e cooperazione) e i referenti del Cestas (Nada Karaivanova, project manager per l’area Mediterraneo e Francesco Zatta, responsabile dei progetti di sviluppo locale).

“Con l’Università del Cairo abbiamo analizzato i dettagli del progetto e definito il piano operativo di lavoro – spiega Nada Karaivanova –. L’incontro si è concluso con la stesura di un  accordo che sarà firmato appena sarà tradotto nelle tre lingue utilizzate durante le prossime fasi del protetto, l’italiano, l’arabo e l’inglese”.

Co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, il progetto Che mediterraneo sia! ha l’obiettivo di potenziare le competenze tecniche e imprenditoriali di giovani donne imprenditrici attraverso percorsi di specializzazione, l’utilizzo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione e la creazione di un network internazionale con una sua piattaforma commerciale.

Appena ricomincerà l’anno accademico, all’Università del Cairo si svolgerà un primo laboratorio partecipato di tre giorni, al cui evento di apertura sono stati invitati anche i rappresentanti dell’Ufficio tecnico locale della Cooperazione italiana, dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni e della ong Cospe, partner del progetto.

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