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	<description>Organizzazione di cooperazione internazionale - ente di formazione</description>
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		<title>Libano, formazione per la salute e il lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 10:17:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Vi incoraggio a utilizzare questo diploma e la conoscenza che avete acquisito nel miglior modo possibile, nella vita così come nella vostra carriera professionale”. Con queste parole Nada Karaivanova, project manager del Cestas per il Medio Oriente e i Balcani, ha terminato il suo discorso alla cerimonia di diploma che si è tenuta ieri all’hotel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/06/Cerimonia-Libano-01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4733" title="Cerimonia a Beirut" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/06/Cerimonia-Libano-01-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>“Vi incoraggio a utilizzare questo diploma e la conoscenza che avete acquisito nel miglior modo possibile, nella vita così come nella vostra carriera professionale”. Con queste parole Nada Karaivanova, project manager del Cestas per il Medio Oriente e i Balcani<span id="more-4732"></span>, ha terminato il suo discorso alla cerimonia di diploma che si è tenuta ieri all’hotel Padova di Beirut.</p>
<p>Ad ascoltarla, i nove partecipanti al corso di alta formazione <a href="http://www.cestasformazione.org/site/corsi-di-alta-formazione/health-as-a-right/" target="_blank">Health as a right: vocational course in the organization of health and social services</a> (organizzato da Cestas e dall’ong libanese <a href="http://www.amelinternational.org/" target="_blank">Amel international</a> in collaborazione con l’Università di Bologna), ma anche i sedici infermieri, medici ed educatori che hanno seguito le 130 ore di formazione del corso “Training for trianers”.</p>
<p>“I due corsi rappresentano una delle attività centrali del progetto per il <a href="http://www.cestas.org/che-facciamo/cooperazione-e-sviluppo/libano/lotta-alle-discriminazioni-di-genere-sul-posto-di-lavoro-in-ambito-medicoinfermieristico-libano/" target="_self">miglioramento dello status e delle condizioni lavorative delle operatrici sanitarie</a> finanziato dall’Unione Europea – spiega Nada Karaivanova –. Il progetto è partito nel febbraio 2009 e ora sta volgendo al termine, ma spero che la partnership con Amel e Unione Europea possa continuare, in particolare nel settore dell’educazione per la salute, e ampliarsi fino a comprendere più ospedali e istituzioni sanitarie del Libano e anche di altri Paesi arabi”.</p>
<p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/06/Cerimonia-Libano-02.jpg"><img class="alignleft" title="Cerimonia a Beirut" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/06/Cerimonia-Libano-02-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Presente alla cerimonia, che si è conclusa con un cocktail di festeggiamento, anche il direttore di Amel Ahmad Abboud, che ha sottolineato gli sforzi dell’associazione nel settore della formazione e dell’assistenza sanitaria di base. “La collaborazione tra Amel e Cestas è stata proficua e i risultati che abbiamo raggiunto sono stati incoraggianti”.</p>
<p>Dello stesso parere Katia De Peri dalla delegazione dell’Unione Europea in Libano, che ha incontrato con gioia i diplomati dei due corsi. “C’è bisogno di progetti simili per potenziare il settore sanitario del Libano e fare nuovi passi avanti nel cammino del’emancipazione femminile”.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cestas.org%2F2012%2F06%2Flibano-formazione-per-la-salute-e-il-lavoro%2F&amp;linkname=Libano%2C%20formazione%20per%20la%20salute%20e%20il%20lavoro" target="_blank"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
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		<title>Cile e Bolivia, al via master e corso in salute</title>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2012 10:09:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ha preso il via in queste ore, presso l’Università Andres Bello di Santiago del Cile, la fase di lezioni in presenza del master internazionale in “Salud publica, politicas sanitarias, organizacion de los servicios y epidemiologia, con enfasis en salud materno-infantile y efermedades emergentes”. Gestito dal Cestas e promosso congiuntamente dall’Università di Bologna e dall’Universidad Andres [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Universidad-Andres-Bello.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4699" title="Universidad Andres Bello" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Universidad-Andres-Bello-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Ha preso il via in queste ore, presso l’Università Andres Bello di Santiago del Cile, la fase di lezioni in presenza del master internazionale in “Salud publica, politicas sanitarias, organizacion de los servicios y epidemiologia, con enfasis en salud materno-infantile y efermedades emergentes”.<span id="more-4698"></span></p>
<p>Gestito dal Cestas e promosso congiuntamente dall’<a href="http://www.unibo.it/Portale/Offerta+formativa/Master/2011-2012/Salute_materno_infantile_e_malattie_emergenti.htm" target="_blank">Università di Bologna</a> e dall’<a href="http://www.unab.cl/" target="_blank">Universidad Andres Bello</a>, il <a href="http://www.cestasformazione.org/site/master-2/master-in-salud-publica/" target="_blank">master in Salute pubblica</a> vede la partecipazione di 22 corsisti – 13 donne e 9 uomini – provenienti da Perù, Ecuador e Bolivia. Presente a Santiago del Cile anche il presidente del Cestas Uber Alberti.</p>
<p>Iniziato a fine febbraio, il master diretto da Maria Paola Landini, professoressa di microbiologia alla Facoltà di Medicina e chirurgia di Bologna, prevede una didattica mista, in aula e online: oltre a due periodi in presenza in Cile e in Perù (per 5 settimane complessive), le lezioni si tengono su una piattaforma web in cui gli studenti hanno accesso a materiali di studio, forum e chat per l’approfondimento e il confronto.</p>
<p>Il percorso didattico del master affronta epidemiologia, ricerca clinica, analisi dei bisogni e delle condizioni di salute della popolazione fino alle tecnologie di prevenzione, cura e riabilitazione. L’obiettivo? Formare professionisti sanitari di alto livello, che abbiano le conoscenze e le capacità per operare nei nuovi scenari demografici ed epidemiologici, in particolare dell’America Latina.</p>
<p>Avrà invece inizio il 4 giugno a Sucre, in Bolivia, la prima edizione del corso di alta formazione in epidemiologia di campo realizzato dal Cestas con il Centro de estudios de posgrado e investigación (Cepi) dell’<a href="http://www.usfx.edu.bo/" target="_blank">Universidad mayor real y pontificia San Francisco Xavier de Chuquisaca</a>.</p>
<p>Frutto dell’<a href="http://www.cestas.org/2012/03/salute-materno-infantile-si-rafforza-la-rete-andina/">accordo siglato lo scorso marzo</a> per estendere la <a href="http://redmaternoperinatal.org/" target="_blank">rete andina per la salute materno-infantile</a>, il corso mira a diffondere le competenze tecniche e teoriche necessarie per riconoscere le variabili comunitarie legate allo sviluppo delle patologie.</p>
<p>Biostatistica, indagini epidemiologiche, conoscenza e utilizzo di software specifici, prevenzione e vigilanza sullo sviluppo di nuovi focolai, intervento e comunicazione sono alcune delle materie affrontate nel programma di 300 ore, che comprende sia lezioni in presenza presso la sede di Sucre del Cepi, sia una didattica in e-learning attraverso una piattaforma digitale con video-lezioni, materiali didattici e forum riservati a docenti e corsisti.</p>
<p><strong>Per maggiori informazioni:<br />
</strong><a href="http://www.cestasformazione.org/site/" target="_blank">Il sito del Campus virtuale Cestas</a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cestas.org%2F2012%2F05%2Fcile-e-bolivia-al-via-master-e-corso-di-alta-formazione-in-salute%2F&amp;linkname=Cile%20e%20Bolivia%2C%20al%20via%20master%20e%20corso%20di%20alta%20formazione%20in%20salute" target="_blank"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
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		<title>A It.A.Cà il “Corredor Morona Santiago”</title>
		<link>http://www.cestas.org/2012/05/ecoturismo-cestas-porta-a-it-a-ca-il-corredor-morona-santiago/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 15:15:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riserve naturali, fiumi e lagune, vulcani e villaggi. Scorre lungo le Ande, attraversa la foresta amazzonica dell’Ecuador e si conclude nella “cascada Yanza”, la cascata sacra alla comunità Shuar, il “Corredor turistico Morona Santiago”, l’itinerario culturale e naturale della Provincia di Morona Santiago, che sabato 2 giugno, alle ore 20, presso il Centro Zonarelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Laguna-Ayauch.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4681" title="Laguna Ayauch" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Laguna-Ayauch-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Riserve naturali, fiumi e lagune, vulcani e villaggi. Scorre lungo le Ande, attraversa la foresta amazzonica dell’Ecuador e si conclude nella “cascada Yanza”, la cascata sacra alla comunità Shuar, il “Corredor turistico Morona Santiago”<span id="more-4680"></span>, l’itinerario culturale e naturale della Provincia di Morona Santiago, che sabato 2 giugno, alle ore 20, presso il Centro Zonarelli di Bologna (via Giovanni Antonio Sacco 14), sarà presentato all’interno del festival del turismo responsabile It.A.Cà.</p>
<p>Realizzato dalla Provincia di Morona Santiago con la collaborazione delle comunità locali, l’itinerario si sviluppa seguendo la rotta della strada statale che attraversa tutto il territorio da nord a sud. Cestas ne ha curato la tappa da Morona a Sucua, che ha, tra le sue varie attrazioni, il Parco nazionale del Sangay, con l’omonimo vulcano (uno dei più attivi al mondo), i boschi tropicali e le cime con le nevi perenni. Nel Parco vivono diverse specie animali tra cui il tucano, il giaguaro, l’orso sud americano e il condor delle Ande.</p>
<p>“Il territorio di Morona Santiago è uno dei luoghi con la maggior biodiversità del pianeta – dice Alejandro Vargas, responsabile del progetto per il Cestas –. Il percorso turistico rappresenta una valida alternativa per lo sviluppo, in linea con la decisione della Provincia di preservare l’ambiente e non sfruttare le risorse petrolifere e minerarie pur presenti, come la grande miniera di rame e oro”.</p>
<p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Una-famiglia-Shuar.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4682" title="Una famiglia Shuar" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Una-famiglia-Shuar-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>“La definizione dell’itinerario è stata portata avanti coinvolgendo le comunità di etnia Shuar – continua Vargas –, con l’obiettivo di offrire nuove fonti di reddito a queste popolazioni, che vivono principalmente di un’agricoltura di sussistenza”. Gli Shuar sono stati coinvolti in attività di formazione, così da trasferire competenze e conoscenze sull’ecoturismo e l’organizzazione dei servizi turistici.</p>
<p>Al festival It.A.Cà il “Corredor turistico Morona Santiago” sarà presentato con fotografie e video da Cristina Escandón Vallejo e da Hernán Pujupat dell’Unità di turismo del Governo provinciale. Per tutta la giornata di domenica 3, Cestas sarà inoltre presente in piazza Re Enzo con uno stand informativo per tutti coloro che sono interessati a conoscere il percorso turistico e il lavoro svolto con le comunità locali di etnia Shuar.</p>
<p>Il “Corredor turistico Morona Santiago” è promosso dal Governo provinciale di Morona Santaigo ed è stato co-finanziato dal Cestas e dal Ministero degli Affari Esteri italiano nell’ambito del <a href="http://www.cestas.org/che-facciamo/cooperazione-e-sviluppo/ecuador/progetto-di-sviluppo-integrato-nella-provincia-di-morona-santiago-regione-amazzonica-%E2%80%93-ecuador/">Programma di sviluppo integrale nella Provincia di Morona Santiago – Regione Amazzonica</a>.</p>
<p><strong>Per saperne di più:</strong><br />
<a href="http://www.festivalitaca.net" target="_blank">il sito del festival It.A.Cà</a><br />
<a href="http://turismo.moronasantiago.gob.ec/">il sito dedicato al turismo della Provincia di Morona Santiago</a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cestas.org%2F2012%2F05%2Fecoturismo-cestas-porta-a-it-a-ca-il-corredor-morona-santiago%2F&amp;linkname=Ecoturismo%2C%20Cestas%20porta%20a%20It.A.C%C3%A0%20il%20%E2%80%9CCorredor%20Morona%20Santiago%E2%80%9D" target="_blank"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
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		<title>Brevetti su piante, l&#8217;Europarlamento dice no</title>
		<link>http://www.cestas.org/2012/05/brevetti-su-piante-e-animali-leuroparlamento-dice-no/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 14:59:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si può brevettare la vita? È la domanda alla quale è stato chiamato a rispondere il Parlamento europeo, come riporta la nuova newsletter della campagna di informazione e advocacy “Sblocchiamoli”. Lo scorso maggio, l’assemblea di Strasburgo ha votato una risoluzione che impegna l’Ufficio europeo dei brevetti e la Commissione europea a escludere dalla brevettazione “varietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/No-patent.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4687" title="No patent" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/No-patent-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a>Si può brevettare la vita? È la domanda alla quale è stato chiamato a rispondere il Parlamento europeo, come riporta la nuova newsletter della campagna di informazione e advocacy “Sblocchiamoli”. <span id="more-4686"></span>Lo scorso maggio, l’assemblea di Strasburgo ha votato una risoluzione che impegna l’Ufficio europeo dei brevetti e la Commissione europea a escludere dalla brevettazione “varietà vegetali e razze animali”, così come “procedimenti essenzialmente biologici per la produzione di piante o animali”.</p>
<p>Secondo il rapporto 2011 della coalizione “No patents on seeds”, l’<a href="http://www.epo.org/" target="_blank">Ufficio europeo dei brevetti</a> ha concesso negli ultimi anni circa 2.000 brevetti su piante e 1.200 su specie animali.</p>
<p>Secondo il dossier, solo nel 2011 sono stati ottenuti più di una dozzina di brevetti su varietà vegetali riprodotte con metodi convenzionali – nonostante questo tipo di brevetti sia stato escluso dalla direttiva europea 98/44/CE – mentre un’altra dozzina di brevetti sono stati rilasciati per progetti inerenti la riproduzione degli animali da fattoria, la selezione del sesso, la selezione assistita da marcatori (Mas), la clonazione o l’ingegneria genetica.</p>
<p>Il rapporto porta ad esempio i brevetti riguardanti girasoli, meloni, cetrioli, riso e farina e denuncia che le industrie e gli esperti dell’Epo stanno sistematicamente sfruttando le scappatoie legali esistenti per continuare a brevettare sementi.</p>
<p>Christoph Then e Ruth Tippe, coordinatori di “No patents on seeds”, chiedono di risolvere questo problema reintroducendo nella legge europea il cosiddetto “privilegio dell’agricoltore” che dà agli agricoltori, allevatori e selezionatori libero accesso ad ogni materiale genetico, anche quello già brevettato.</p>
<p>Nell’ultimo numero della newsletter della campagna “Sblocchiamoli” si parla anche di farmaci e di India. Una sentenza dell’Ufficio dei brevetti indiano ha recentemente sancito la priorità del diritto alla salute su quello dei brevetti. Ma i suoi effetti sono ostacolati da diversi accordi commerciali internazionali attualmente in fase di negoziato. Come l’Acta (Accordo anti-contraffazione), che l’Europarlamento dovrà votare i primi di luglio.</p>
<p><strong>Per saperne di più:<br />
</strong><a href="http://www.sblocchiamoli.org/" target="_blank">il sito della campagna Sblocchiamoli</a><br />
<a href="http://www.sblocchiamoli.org/images/stories/Pubblicazioni/2011/newsletter2011/newsletter%204.pdf" target="_blank">l’ultimo numero della newsletter</a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cestas.org%2F2012%2F05%2Fbrevetti-su-piante-e-animali-l%25E2%2580%2599europarlamento-dice-no%2F&amp;linkname=Brevetti%20su%20piante%20e%20animali%3A%20l%E2%80%99Europarlamento%20dice%20no" target="_blank"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
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		<title>L’ambasciatrice europea a cerimonia Cestas in Libano</title>
		<link>http://www.cestas.org/2012/05/libano-ambasciatrice-europea-a-cerimonia-cestas/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2012 14:11:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Angelina Eichhorst]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sarà anche l’ambasciatrice dell’Unione Europea in Libano Angelina Eichhorst alla cerimonia conclusiva dei corsi di formazione “Health as a right” e “Training for trainers”, in programma giovedì 31 maggio presso la sala conferenze dell’hotel Padova di Sin el Fil. Realizzati dal Cestas e dall’ong libanese Amel international, i corsi rientrano nell’ambito del progetto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Angelina-Eichhorst.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4714" title="Angelina Eichhorst" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Angelina-Eichhorst.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Ci sarà anche l’ambasciatrice dell’Unione Europea in Libano Angelina Eichhorst alla cerimonia conclusiva dei corsi di formazione “Health as a right” e “Training for trainers”, in programma giovedì 31 maggio presso la sala conferenze dell’hotel Padova di Sin el Fil.<span id="more-4713"></span></p>
<p>Realizzati dal Cestas e dall’ong libanese <a href="http://www.amelinternational.org/" target="_blank">Amel international</a>, i corsi rientrano nell’ambito del progetto per il <a href="http://www.cestas.org/che-facciamo/cooperazione-e-sviluppo/libano/lotta-alle-discriminazioni-di-genere-sul-posto-di-lavoro-in-ambito-medicoinfermieristico-libano/" target="_self">miglioramento dello status e delle condizioni lavorative delle operatrici sanitarie</a> finanziato dall’Unione Europea.</p>
<p>Il corso “Right to health”, organizzato in collaborazione con l’Università di Bologna, è rivolto a dirigenti e manager di ospedali e centri di assistenza sanitaria. Infermieri, medici ed educatori sono stati invece i partecipanti del corso “Training for trianers”.</p>
<p>Alla cerimonia per la consegna dei diplomi saranno presenti, oltre all’alto rappresentante della <a href="http://eeas.europa.eu/delegations/lebanon/index_en.htm" target="_blank">delegazione dell’Unione Europea in Libano</a>, anche Kamel Mohanna di Amel international e Nada Karaivanova, project manager del Cestas per il Medio Oriente e i Balcani.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cestas.org%2F2012%2F05%2Flibano-l%25E2%2580%2599ambasciatrice-europea-alla-consegna-dei-diplomi-cestas%2F&amp;linkname=Libano%2C%20l%E2%80%99ambasciatrice%20europea%20alla%20consegna%20dei%20diplomi%20Cestas" target="_blank"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
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		<title>A Bologna It.A.Cà, turismo responsabile in festival</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2012 11:11:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Political tourism, viaggio migrante, racconti territoriali: torna a Bologna It.A.Cà, il festival del turismo sostenibile organizzato da Cestas, Cospe, Yoda, Nexus Emilia-Romagna con la collaborazione di oltre 90 realtà attive sul territorio. In programma da sabato 26 maggio a domenica 3 giugno in una serie di location che vanno dalla bolognese piazza San Francesco alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Itaca-contest_Fernanda-Uribe.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4183" title="Itaca contest_Fernanda Uribe" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/Itaca-contest_Fernanda-Uribe-300x213.jpg" alt="" width="300" height="213" /></a>Political tourism, viaggio migrante, racconti territoriali: torna a Bologna It.A.Cà, il festival del turismo sostenibile organizzato da Cestas, Cospe, Yoda, Nexus Emilia-Romagna con la collaborazione di oltre 90 realtà attive sul territorio.</p>
<p><span id="more-4368"></span>In programma da sabato 26 maggio a domenica 3 giugno in una serie di location che vanno dalla bolognese piazza San Francesco alla via Francigena, dal Parco dei Gessi al Parco della Montagnola, dal Centro interculturale Zonarelli al fiume Reno, il festival attraverserà i territori del viaggio sostenibile. Quattro i temi principali: il viaggio scolastico, il political tourism, la sostenibilità e il marketing territoriale e il viaggio migrante. A quest’ultimo è dedicata la tavola rotonda “Viaggio da paura. Diritti e rovesci dell’avventura migrante”, in programma per il 26 maggio. Il 28 maggio si terrà invece un convegno “Verso la carta europea del turismo sostenibile e responsabile”, e il 1 giugno l’appuntamento su “Il racconto territoriale (come) può essere sostenibile”, con un parterre di esperti di turismo, responsabilità, sostenibilità e comunicazione. È invece dedicato al mondo della scuola il workshop “Per un turismo scolastico di qualità. Esperienze di viaggi d’istruzione in Italia e all’estero”, in programma il 29 maggio.</p>
<p>E ancora, in programma ci sono laboratori per i bambini, itinerari per esplorare gli angoli nascosti di Bologna, mostre fotografiche e un workshop di fotografia tenuto da Giulio Di Meo. Il 30 maggio, il cento Amilcar Cabral ospiterà la premiazione del contest internazionale di parole e immagini “Itaca_contest”, realizzato in collaborazione con Pentales (New York). Gran finale domenica 3 giugno in Piazza Re Enzo e a Palazzo d’Accursio, con una giornata di festa con musica, cucina e teatro organizzata da tutto il network di It.A.Cà.</p>
<p>Il festival è realizzato con il contributo di Provincia di Bologna, Coop Adriatica, Coonger e il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Comune di Bologna, Comune di Zola Predosa, Comune di Casalecchio di Reno. Tra i partecipanti Gvc, Iscos, Couchsurfing, Mani Tese, Arcs, Terra di Tutti Film Festival.</p>
<p><strong>Per saperne di più:</strong><br />
<a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Itaca_programma-2012.pdf" target="_blank">il programma completo del festival</a> <a href="http://www.festivalitaca.net" target="_blank"><br />
il sito del festival It.A.Cà</a></p>
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		<title>Farmaci e salute, se ne parla a Exposanità</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 13:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agenda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Affermare il diritto universale alla salute e all’assistenza medica significa potersi curare ad un costo accessibile. I farmaci generici o equivalenti, efficaci come i medicinali di marca ma a un costo inferiore, rappresentano una garanzia del diritto alla salute per tutti i cittadini ma sono ancora poco utilizzati in Italia e nel mondo. Giovedì 17 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Exposanità.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4375" title="Exposanità" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Exposanità-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Affermare il diritto universale alla salute e all’assistenza medica significa potersi curare ad un costo accessibile. I farmaci generici o equivalenti, efficaci come i medicinali di marca ma a un costo inferiore, rappresentano una garanzia del diritto alla salute per tutti<span id="more-4565"></span> i cittadini ma sono ancora poco utilizzati in Italia e nel mondo. Giovedì 17 maggio alle ore 10, nell’ambito della mostra internazionale della sanità e dell’assistenza di Bologna <a href="http://www.senaf.it/Expo-Sanita/107" target="_blank">Exposanità</a>, esperti del settore fanno il punto della situazione nel seminario “Sblocchiamo il diritto alla salute: per un’applicazione corretta e sostenibile dei diritti di proprietà intellettuale in ambito sanitario” organizzato dall’ong Cestas nell’ambito della campagna <a href="http://www.sblocchiamoli.org/">Sblocchiamoli. Cibo, salute e saperi senza brevetti</a>.</p>
<p>Appuntamento nella Sala Vivace del quartiere fieristico (Centro Servizi, Blocco D) per una panoramica delle buone prassi e delle idee per un’applicazione concreta del diritto alla salute con esperti come Michele Uda, direttore generale di Assogenerici (l&#8217;associazione nazionale delle industrie che producono farmaci generici e biosimilari) e Nicola Magrini, direttore del Centro per la valutazione dell&#8217;efficacia dell&#8217;assistenza sanitaria dell&#8217;Agenzia sanitaria e sociale dell&#8217;Emilia Romagna, regione tra le prime in Italia per l&#8217;utilizzo di farmaci generici. Michela Glorio del Cestas e Ludovica Jona, responsabile comunicazione di “Sblocchiamoli”, presenteranno gli obiettivi della Campagna internazionale per un’applicazione dei brevetti che rispetti i diritti umani, cibo, salute e saperi.</p>
<p>Ancora oggi, le eccessive tutele dei diritti di proprietà intellettuale sono la causa del mancato accesso ai farmaci in molti Paesi del mondo e di una grave violazione del diritto alla salute. La campagna “Sblocchiamoli”,  promossa da un gruppo di ong, associazioni e università di Italia, Spagna, India, Ecuador e Bolivia e co-finanziata dalla Commissione Europea, ha l’obiettivo di informare sugli effetti che i brevetti su farmaci, varietà vegetali e conoscenze, hanno sulla vita quotidiana di tutti i cittadini, e quindi coinvolgere gli amministratori locali nella tutela della biodiversità, dei diritti fondamentali e dei beni comuni.</p>
<p>Dal 16 al 19 maggio, l’area “Hospital” di Exposanità ospita inoltre uno stand (padiglione 25, numero B113) in cui Cestas porta alla luce le sue numerose esperienze a favore di una sanità che mette al centro la persona. Nello stand anche la mostra interattiva “Health Heroes”, dedicata ai tanti “eroi della salute” – medici, infermieri, ostetriche e funzionari pubblici – che ogni giorno in tutto il mondo combattono per garantire il diritto alla salute della madri e dei bambini, ridurre la mortalità e la diffusione di Aids, malaria e tubercolosi.</p>
<p>Scaricando e compilando il <a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Exposanit%C3%A0_InvitoRidotto.pdf" target="_blank">biglietto elettronico</a> (oppure accreditandosi online sul sito di <a href="http://www.senaf.it/Accr/GestEvent.asp?Link=ZXATZRVZZZZZZ&amp;origine=10799" target="_blank">Exposanità</a>) si ha diritto a un biglietto a prezzo ridotto di 10 euro, valido per l’intera durata della fiera e per partecipare a tutti i convegni e seminari in programma (salvo dove non previsto diversamente). Presso la sede del Cestas sono inoltre disponibili biglietti omaggio.</p>
<p><strong>Per saperne di più:<br />
</strong><a href="http://www.senaf.it/Expo-Sanita/107" target="_blank">il sito di Exposanità</a><br />
<a href="http://www.sblocchiamoli.org/" target="_blank">il sito della campagna Sblocchiamoli</a><br />
<a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Exposanit%C3%A0_InvitoRidotto.pdf" target="_blank">il biglietto elettronico a prezzo ridotto per Exposanità</a></p>
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		<title>5X1000 al Cestas, in Namibia contro Hiv e Tbc</title>
		<link>http://www.cestas.org/2012/05/sostieni-cestas-contro-hivaids-e-tubercolosi/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 11:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agenda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cestas ha deciso di destinare tutte le risorse raccolte attraverso il 5 per mille e il fundraising a un progetto portato avanti in Namibia, nelle Regioni di Omusati e Otjozondjupa, per migliorare la qualità della vita delle persone con tubercolosi o Hiv/Aids. Realizzato in collaborazione con il Ministero locale della Sanità e dei servizi sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Namibia-05.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4020" title="Namibia (archivio Cestas)" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/Namibia-05-300x225.jpg" alt="Namibia (archivio Cestas)" width="300" height="225" /></a>Cestas ha deciso di destinare tutte le risorse raccolte attraverso il 5 per mille e il fundraising a un progetto portato avanti in Namibia, nelle Regioni di Omusati e Otjozondjupa, per migliorare la qualità della vita delle persone con tubercolosi o Hiv/Aids.<span id="more-4017"></span></p>
<p>Realizzato in collaborazione con il Ministero locale della Sanità e dei servizi sociali e con il supporto del Ministero italiano degli Affari esteri, il progetto prevede la realizzazione di interventi integrati in ambito sanitario e socio-economico, dalla formazione di personale qualificato per il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare, alle attività di sensibilizzazione delle comunità, fino alla promozione della micro-imprenditoria attraverso corsi professionali e la concessione di incentivi a fondo perduto.</p>
<p>E può bastare davvero poco per aiutare Cestas ad assistere le circa 10mila persone che sono beneficiarie dirette del progetto. Con 15 euro è infatti possibile coprire le spese di viaggio necessarie a un operatore sanitario per andare a visitare i pazienti che vivono nelle zone più remote della Regione di Otjozondjupa. Costa 50 euro, invece, ogni kit sanitario, che viene consegnato alle persone con Hiv/Aids della Regione di Omusati.</p>
<p>Per destinare il cinque per mille a Cestas basta firmare l’apposito   riquadro del Cud, del modello 730 o del modello unico per le persone   fisiche, riportando nello spazio sottostante il codice fiscale della   nostra organizzazione: 02080420371.</p>
<p>Per chi volesse (e potesse) donare di più attraverso un <a href="http://www.cestas.org/come-sostenerci/donazioni/">versamento bancario</a> o via Paypal, con 150 euro si può infine pagare lo stipendio mensile, fissato dal Ministero della Salute namibiano, a un operatore sanitario che in media segue quotidianamente una cinquantina di malati.</p>
<p>Nessun timore sull&#8217;utilizzo dei fondi raccolti attraverso il cinque per mille e le donazioni: Cestas aderisce all’<a href="http://www.istitutoitalianodonazione.it/" target="_blank">Istituto italiano della donazione</a>, ente garante della trasparenza e dell’efficacia nell’utilizzo dei fondi raccolti.</p>
<p><strong>Per sostenere Cestas:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>codice fiscale Cestas per il cinque per mille: 02080420371</li>
<li><a href="http://www.cestas.org/come-sostenerci/donazioni/">versamento bancario</a></li>
<li><a href="https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr?cmd=_flow&amp;SESSION=nJkp-J_6gmL-Mn3NEXZfDBrEmsVZr0tYTi7mNHWcJ10WoQttIqalrsJAe_u&amp;dispatch=5885d80a13c0db1f8e263663d3faee8db2b24f7b84f1819343fd6c338b1d9d60" target="_blank">versamento via Paypal</a></li>
</ul>
<p><strong>Per saperne di più:<br />
</strong><a href="../../../../../../cosa-facciamo/cooperazione-e-sviluppo/namibia/supporto-al-programma-nazionale-integrato-di-lotta-a-hivaids-e-tbc-nella-regione-di-omusati-%E2%80%93-namibia/">il progetto Cestas in Namibia</a></p>
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		<title>Namibia: formazione su misura, corso su Hiv e Tbc</title>
		<link>http://www.cestas.org/2012/05/namibia-formazione-su-misura-corso-su-hiv-e-tubercolosi/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 13:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>agenda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un progetto di formazione “tagliato” su misura per il ministero della Salute della Namibia, per insegnare a medici, infermieri e dirigenti sanitari a realizzare ricerche epidemiologiche e a monitorare la diffusione di Hiv e tubercolosi. Sì è tenuto dal 23 al 27 aprile, presso l’Heja Lodge di Windhoek, il corso su salute pubblica e ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/I-partecipanti-al-corso-in-Namibia-su-epidemiologia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4422" title="I partecipanti al corso in Namibia su epidemiologia" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/I-partecipanti-al-corso-in-Namibia-su-epidemiologia-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Un progetto di formazione “tagliato” su misura per il ministero della Salute della Namibia, per insegnare a medici, infermieri e dirigenti sanitari a realizzare ricerche epidemiologiche e a monitorare la diffusione di Hiv e tubercolosi. <span id="more-4420"></span>Sì è tenuto dal 23 al 27 aprile, presso l’Heja Lodge di Windhoek, il corso su salute pubblica e ricerca epidemiologica applicata, realizzato dal Cestas nell’ambito dell’intervento di cooperazione internazionale per migliorare la qualità della vita delle persone affette da Hiv e tubercolosi nelle regioni namibiane di Omusati e Otjozondjupa.</p>
<p>Organizzato con il supporto e la collaborazione scientifica dell’<a href="http://www.ematbo.unibo.it/default.asp" target="_blank">Istituto di ematologia Lorenzo e Ariosto Seràgnoli</a> della Facoltà di Medicina di Bologna, della <a href="http://www.unam.na/faculties/nursing/nursing_index.html" target="_blank">School of Nursing and Public health</a> dell’Università della Namibia (Unam) e del <a href="http://www.healthnet.org.na/" target="_blank">Ministero locale della Salute e dei Servizi sociali</a> (Mohss), con il finanziamento della <a href="http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/DGCS/intro.html" target="_blank">Direzione generale Cooperazione allo sviluppo</a> del ministero italiano degli Affari esteri, il corso ha visto la partecipazione di 24 infermieri e medici con ruoli clinici e manageriali nei servizi di cura per Hiv/Aids e tubercolosi. Undici provenivano dalle regione di Omusati, altrettanti da Otjozondjupa, i restanti tre dalla direzione centrale del Mohss.</p>
<p>“Il corso è stato realizzato su esplicita richiesta del Mohss – spiega Margherita Dalla Casa, project manager dell’<a href="../../../../../../che-facciamo/cooperazione-e-sviluppo/namibia/supporto-al-programma-nazionale-integrato-di-lotta-a-hivaids-e-tbc-nella-regione-di-omusati-%E2%80%93-namibia/">intervento di cooperazione sanitaria</a> del Cestas –. Nonostante la Namibia abbia registrato un significativo progresso nell’implementazione delle strategie per mitigare l’impatto di Hiv/Aids e tubercolosi, è emersa una mancanza delle capacità per effettuare ricerche operative e di revisione, ma anche analisi e divulgazione dei dati relativi a queste due infezioni, che rappresentano la maggiore sfida a livello di sanità pubblica del Paese”.</p>
<p>Attraverso 80 ore tra lezioni in aula ed esercitazioni pratiche, il corso ha fatto sì che i partecipanti comprendessero le basi dell’epidemiologia e il ruolo che possono avere le politiche sanitarie e le attività di monitoraggio e valutazione per contrastare Hiv/Aids e tubercolosi. Ogni corsista, inoltre, ha avuto il compito di elaborare una ricerca operativa di base, la cui bozza è già stata discussa insieme ai docenti, mentre la versione finale sarà presentata e rivista nei prossimi mesi. “E insieme al Mohss valuteremo la possibilità di dare seguito ad alcuni progetti di ricerca proposti dai corsisti”.</p>
<p>Insieme al certificato di frequenza rilasciato da Mohss, Cestas e dalle università partner, ogni partecipante otterrà dei crediti formativi (Cpd points) che vengono assegnati dal Mohss per la partecipazione a corsi professionalizzanti in ambito sanitario.</p>
<p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Un-momento-del-corso-in-Namibia-su-epidemiologia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4424" title="Un momento del corso in Namibia su epidemiologia" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/Un-momento-del-corso-in-Namibia-su-epidemiologia-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>“Nel complesso abbiamo avuto feedback molto positivi da parte del Mohss, che ha riconosciuto come il corso abbia saputo rispondere alla loro forte mancanza a livello di operational research, data collection e analysis”. Soddisfazione anche da parte dell’Unam e soprattutto dei partecipanti: “Si sono mostrati interessati e attivi – conclude Margherita Dalla Casa –, le loro valutazioni sono molto positive per il livello delle competenze che hanno acquisito e che ora potranno mettere in pratica”.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni sul progetto contro Hiv/Aids e tubercolosi in Namibia, <a href="../../../../../../cosa-facciamo/cooperazione-e-sviluppo/namibia/supporto-al-programma-nazionale-integrato-di-lotta-a-hivaids-e-tbc-nella-regione-di-omusati-%E2%80%93-namibia/">clicca qui</a>.<br />
Per sostenere il progetto con il 5X1000 o con una donazione, <a href="../../../../../../come-sostenerci/">clicca qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cestas.org%2F2012%2F05%2Fnamibia-formazione-su-misura-corso-su-hiv-e-tubercolosi%2F&amp;linkname=Namibia%3A%20formazione%20su%20misura%2C%20corso%20su%20Hiv%20e%20tubercolosi" target="_blank"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
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		<title>Contro Hiv e Tbc “together we can make it”</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 13:48:57 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Educazione allo Sviluppo]]></category>
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		<category><![CDATA[Diritti Umani]]></category>
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		<description><![CDATA[“Come everyday to the clinic to take treatment, come everyday to the clinic only for six months, togheter we can make it”. Sono alcuni passaggi dell’“inno” dei Dot promoters che in Namibia, nelle zone più remote della Regione di Otjozondjupa, assistono a domicilio i pazienti con tubercolosi per il progetto di cooperazione sanitaria portato avanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><a href="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Inno-dei-dot-promoter-in-Namibia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4404" title="Inno dei dot promoter in Namibia" src="http://www.cestas.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/04/Inno-dei-dot-promoter-in-Namibia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“Come everyday to the clinic to take treatment, come everyday to the clinic only for six months, togheter we can make it”. Sono alcuni passaggi dell’“inno” dei Dot promoters che in Namibia, nelle zone più remote della Regione di Otjozondjupa, assistono a domicilio i pazienti con tubercolosi<span id="more-4403"></span> per il progetto di cooperazione sanitaria portato avanti dal 2010 dal Cestas insieme alla ong Cisp, con la collaborazione del Ministero namibiano della Sanità e dei servizi sociali e con il supporto del Ministero italiano degli Affari esteri.</p>
<p>Il video è stato girato in un incontro di aggiornamento del novembre 2011. Il “maestro del coro” è Naftal, il supervisore dei Tb Dot promoter.</p>
<p>“Tutti i Dot promoter cantano questa canzone prima di ogni incontro o anche durante se c’è qualche ospite”, spiega Margherita Dalla Casa, project manager del <a href="../../../../../../che-facciamo/cooperazione-e-sviluppo/namibia/supporto-al-programma-nazionale-integrato-di-lotta-a-hivaids-e-tbc-nella-regione-di-omusati-%E2%80%93-namibia/">progetto di cooperazione in Namibia per la lotta all’Hiv/Aids e alla tubercolosi</a>. “È uno stimolo per loro e per i pazienti e sottolinea l’importanza di portare a termine la terapia”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="420" height="320" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/p8BXvRtaXOA" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="420" height="320" src="http://www.youtube.com/v/p8BXvRtaXOA"></embed></object></p>
<p><strong>Per saperne di più:<br />
</strong><a href="../../../../../../come-sostenerci/">sostieni il progetto contro Hiv/Aids e Tbc in Namibia</a></p>
<p><a href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.cestas.org%2F2012%2F04%2Fnamibia-contro-hiv-e-tbc-%25E2%2580%259Ctogether-we-can-make-it%25E2%2580%259D%2F&amp;linkname=Namibia%2C%20contro%20Hiv%20e%20Tbc%20%E2%80%9CTogether%20we%20can%20make%20it%E2%80%9D" target="_blank"><img src="http://static.addtoany.com/buttons/share_save_256_24.png" alt="Share" /></a></p>
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