• 9 giugno 2015

G7 in Germania, pieno sostegno ai temi della salute globale

“Il godimento del miglior stato di salute è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano. Siamo quindi fortemente impegnati a continuare il nostro lavoro con un focus specifico sul rafforzamento dei sistemi sanitari attraverso programmi bilaterali e strutture multilaterali. Il caso Ebola ha dimostrato che il mondo ha bisogno di migliorare la sua capacità di prevenire, proteggere, rilevare, segnalare e rispondere alle emergenze sanitarie. Rafforzeremo gli sforzi per avere servizi sanitari essenziali e di qualità accessibili a tutti, investire in terapie di cura, controlli e prevenzione delle malattie tropicali neglette per cercare di arrivare alla loro eliminazione nel 2020. Infine, sosteniamo pienamente il lavoro in corso del Fondo globale per combattere l’Aids, la tubercolosi e la malaria e ci aspettiamo che venga rifinanziato con successo nel 2016 con il supporto di un gruppo allargato di donatori”.

Questo è quanto dichiarato dai leader mondiali al termine del G7 conclusosi a Schloss Elmau in Germania, incontro che segna una tappa centrale del percorso politico internazionale per delineare gli obiettivi della nuova Agenda dello sviluppo post-2015.

L’Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’Aids, rete di ong impegnate nella lotta ad Aids e povertà di cui Cestas fa parte, prende atto con soddisfazione che il tema della salute sia stato assunto fra quelli prioritari dell’agenda G7. Nonostante, infatti, siano stati compiuti progressi significativi nella lotta contro le pandemie, ancora milioni di persone convivono con l’Hiv – ignorando spesso il proprio stato – e non hanno accesso alla terapia salvavita; così come continuano a emergere nuovi ceppi di Tbc multiresistente e i servizi per contrastare la malaria sono ancora insufficienti. In tutti i casi, l’accesso a cure e prevenzione continua a essere più limitato per le donne e le ragazze.

L’Osservatorio Aids chiede al governo italiano di concretizzare gli impegni assunti a Schloss Elmau unitamente agli altri Paesi del G7, sostenendo la strategia Fast Track di UnAids per porre fine all’Aids entro il 2030, adoperandosi affinché i nuovi Global plan to stop Tb e Global action plan to roll back malaria siano adottati e realizzati dai paesi donatori e, infine, rinnovando il proprio impegno in vista della conferenza nel 2016 di rifinanziamento del Fondo globale per combattere l’Aids e le altre pandemie.

L’auspicio dell’Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’Aids è che il principio guida del G7 – “Pensare al futuro. Agire insieme” – abbia come motore pulsante proprio la salute, strettamente connessa ai cambiamenti climatici in corso, e necessaria per sostenere l’uscita dalla povertà e l’emancipazione delle donne.