• 7 novembre 2016

Infanzia e sanità, Cestas ponte tra Pakistan e Italia

Lo scambio di conoscenze è fondamentale. Per usare una metafora: se condiamo un piatto con una sola spezia, non potremmo mai ottenere un sapore completo. Bisogna aggiungerne altre. Lo stesso accade quando si visita un altro Paese e si entra in contatto con un’altra cultura”. Ali Asghar, senior official di Ppaf, il Pakistan Poverty Alleviation Fund, questa mattina ha partecipato, insieme ad altri suoi sei colleghi, alla cerimonia di apertura del loro viaggio-studio in Italia che si è tenuta nella sede del Cestas di Bologna.

Il viaggio rientra nel programma di visite organizzato da Cestas in collaborazione con il Centro residenziale universitario di Bertinoro (Ceub) e con l’Emuni University, nell’ambito di un piano triennale per la riduzione della povertà nei distretti del Balochistan, del Khyber-Pakhtunkhwa e delle cosiddette aree tribali di amministrazione federali, attraverso la formazione e lo sviluppo rurale.

Fino a venerdì 18 novembre, la quarta delegazione di professionisti pakistani giunta in Italia avrà l’opportunità di visitare istituzioni, scuole e centri sanitari dell’Emilia-Romagna e non solo. Inoltre frequenterà dei corsi tenuti da esperti e da docenti universitari di fama, come Raffaele K. Salinari, coordinatore del programma, o Luigi Guerra, direttore del dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna

Essere stati scelti dal Ppaf per formare questi professionisti è prima di tutto un onore e un riconoscimento del nostro lavoro nell’aggiornamento e l’empowerment di quadri dirigenti – dice il presidente del Cestas Uber Alberti –. Ci offre poi la possibilità di essere un veicolo di cambiamento in Pakistan, diffondendo conoscenze di alto livello e buone pratiche in ambito educativo e sanitario”.

Il soggiorno in Italia prevede per martedì 8 novembre un incontro presso la Regione Emilia-Romagna con la presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta Saliera e con i responsabili dell’Ufficio scolastico regionale. Mercoledì 9 visita alla scuola primaria e dell’infanzia Beata Vergine di Lourdes di Zola Predosa. Giovedì 10, invece, trasferta con l’Alta velocità a Milano per conoscere strutture, organizzazione, servizi, attività didattica e di ricerca dell’ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

Tornati a Bologna, la mattina di venerdì 11 è dedicata alla preghiera presso la moschea grande di Ravenna, mentre di pomeriggio si va a Bertinoro, destinazione il Centro residenziale universitario con il suo Museo interreligioso. Sabato 12 e domenica 13 sono liberi da impegni e gli ospiti del Pakistan potranno dedicarsi a conoscere Bologna e la sua storia millenaria.

Lunedì 14 si torna in Romagna, in provincia di Forlì-Cesena, per visitare prima il nido 44 gatti e la scuola primaria Mariele Ventre, entrambi a Fratta Terme, e poi la Fondazione Fornino Valmori di Selbagnone, che si occupa di autismo e disagio psichico. Di pomeriggio a Meldola è la volta della scuola d’infanzia Il pulcino

Martedì 15, decimo giorno in Italia, si varca l’Appennino per raggiungere Firenze, dove la delegazione è attesa all’Istituto Scuola-città Pestalozzi, scuola primaria e secondaria innovativa e sperimentale. La sera nuova trasferta in treno per Roma, dove l’indomani, mercoledì 16, si visiterà il Centro nascita Montessori, associazione che si occupa di ricerca sullo sviluppo e sul mondo relazionale del bambino nei primi anni di vita e di formazione di operatori della prima infanzia.

Giovedì 17 si resta a Roma: la mattina lezione e consegna dei certificati di partecipazione, pomeriggio in giro per la città, la sera cena di gala per i saluti. Venerdì 18, infatti, gli ospiti torneranno in Pakistan con un volo per Islamabad.