Istituto italiano della donazione, in ripresa le attività di raccolta fondi

Segnali di ripresa per le attività di raccolta fondi delle organizzazioni non profit italiane dopo il periodo nero del 2009, anche se non mancano le preoccupazioni per il futuro. Secondo la rilevazione semestrale “L’andamento delle raccolte fondi nel 2010” realizzata dall’Istituto italiano della donazione, di cui Cestas è socio, su un campione di 109 tra ong, volontariato e cooperative sociali, nello scorso anno è aumentato del 7% il numero delle organizzazioni che dichiarano di aver migliorato il proprio bilancio della raccolta.

Da quanto emerso nell’indagine, sembra essere stato il periodo natalizio ad alzare le sorti dell’intero 2010: la percentuale delle organizzazioni non profit che segnalano un miglioramento nel corso dell’anno (30%), a Natale sale infatti di altri 6 punti, toccando quota 36%.

Proprio nel periodo natalizio, è aumentato del 10% il numero delle organizzazioni che hanno potenziato la propria raccolta rispetto al 2009, mentre, considerando il confronto con il 2008, diminuisce di addirittura 16 punti la percentuale di chi dichiara un peggioramento.

E le previsioni per il 2011? Il 43% del campione intervistato prevede un miglioramento della propria raccolta fondi, contro un 16% di “pessimisti”.

Interessanti anche i dati relativi ai tre settori di studio dell’Istituto italiano della donazione, cioè la cooperazione internazionale, le associazioni e gli enti contro l’emarginazione sociale e quelli per la salute e la ricerca scientifica. Considerando l’intero 2010, è il settore della salute a registrare la crescita maggiore nella raccolta, mentre nel periodo natalizio sono le ong ad avere i risultati migliori.

Dal confronto tra gli anni 2009 e 2010 emerge inoltre come le attività di raccolta siano migliorate in tutti i settori: la cooperazione internazionale registra un più 11%, più 3% le associazioni contro l’emarginazione sociale, più 18% il settore della salute e della ricerca.

L’Osservatorio di sostegno al non profit sociale dell’Istituto italiano della donazione ha inoltre indagato gli effetti sul terzo settore che ha avuto la riduzione delle agevolazioni alle tariffe postali. Il 51% delle organizzazioni non profit intervistate si vedrà costretta a ridurre gli invii delle comunicazioni ai propri donatori, con il conseguente rischio di un abbattimento del volume delle raccolte fondi dei prossimi anni.

Per saperne di più:
Il sito dell’Istituto italiano della donazione

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