• 15 novembre 2016

La delegazione del Cile all’Assemblea legislativa

Questa mattina i 21 professionisti sanitari del Cile, a Bologna nell’ambito dello scambio scientifico organizzato dal Cestas con il Dipartimento di Medicina diagnostica e della prevenzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna e l’Università Andres Bello di Santiago del Cile, hanno fatto visita all’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

I sistemi sanitari pubblici universalistici sono una conquista rispetto alla quale non si deve arretrare: sanità pubblica universalistica vuole dire prima di tutto assicurare a tutta la popolazione le stesse cure, anche quelle più specialistiche e all’avanguardia”, ha scritto la presidente dell’Assemblea legislativa Simonetta Saliera nel messaggio di saluto. “Occasioni come quella odierna – è il pensiero della presidente – permettono di aumentare lo scambio di informazioni e di competenze con grande soddisfazione reciproca”.

La delegazione cilena rimarrà in Emilia-Romagna fino a venerdì 25 novembre. Oggi pomeriggio, dopo un incontro in Regione con dirigenti della Direzione generale Cura della persona, Salute e Welfare e dell’Assessorato alle Politiche per la salute, andrà al Corelab, il laboratorio unico dell’Area vasta della Romagna. Nei prossimi giorni sono invece in programma visite a Ospedale Maggiore, Policlinico Sant’Orsola Malpighi, Istituto ortopedico Rizzoli, Istituto Ramazzini, Casa della salute a Copparo, in provincia di Ferrara, Villa Ranuzzi e Cup 2000.

Per questo scambio abbiamo previsto un percorso che non sarà di didattica tradizionale – spiega la professoressa Maria Paola Landini, direttore del Dipartimento di Medicina diagnostica e della prevenzione –. Dopo queste due settimane di visite a diverse strutture della regione, i colleghi cileni potranno infatti capire come funziona il nostro sistema sanitario, coglierne i vantaggi e gli svantaggi e magari identificare quegli aspetti che possono essere importati in Cile”.

Nel contesto italiano e internazionale, il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna è riconosciuto come un’eccellenza – conclude il professor Jaime Sepúlveda dell’Istituto di Salute pubblica dell’Università Andres Bello –. Rappresenta un modello da conoscere, specialmente per come è organizzata l’erogazione dei servizi”.