La salute in geografia: collaborazione con Gismap

Un sistema informativo geografico per correlare i dati sanitari ed epidemiologici al territorio. Lo realizzerà Gismap, associazione di professionisti che opera nei settori della geomatica applicata, nell’ambito del progetto portato avanti dal Cestas, con il finanziamento della Cooperazione italiana, per l’estensione della Rete andina dei centri di salute materno-infantile in Ecuador, Bolivia e Perù.

I dati sulla salute sono frequentemente caratterizzati da una componente di natura geografica che ne permette non solo una localizzazione univoca, ma anche un’analisi dei fenomeni epidemiologici con impieghi sia nella ricerca che nella programmazione sanitaria. Da qui l’importanza dei sistemi informativi geografici in ambito sanitario, tanto che vengono utilizzati sempre di più anche dall’Organizzazione mondiale della sanità.

“L’epidemiologia non può limitarsi all’aspetto clinico dei problemi, ha bisogno del sostegno della scienza e della geografia per identificare le necessità reali, conoscere le condizioni di vita, la malattia, l’invalidità, la mortalità – spiega Josephine Cacciaguerra del Cestas –. In questo senso, la sanità si coniuga alla geografia e lo scopo della collaborazione con Gismap è proprio quello di definire nuovi strumenti per monitorare l’efficienza dei sistemi sanitari e adattare i servizi di assistenza e di cura secondo i bisogni delle popolazione”.

Gismap si occuperà infatti della mappatura di Perù, Bolivia e Ecuador, integrando informazioni geografiche e demografiche (popolazione, confini nazionali e amministrativi, principali centri abitati e rete viaria principale) con i dati epidemiologici relativi a ognuno dei 22 ospedali appartenenti alla Rete andina di salute materno-infantile.

Ciascun ospedale potrà quindi contare su cartografie epidemiologiche puntuali (che saranno tra l’altro realizzate con un software open source) per valutare e migliorare il livello di accesso ai servizi sanitari da parte della popolazione.

Share