La salute? Passa per il coinvolgimento delle comunità

Seminario in Mozambico su IcfFavorire la formazione e l’aggiornamento professionale di medici, infermieri e tecnici può non bastare. Per migliorare le condizioni di salute della popolazione e garantire l’accesso all’assistenza sanitaria di base servono anche il coinvolgimento delle comunità locali e il potenziamento dei servizi sanitari decentrati.

Questo l’obiettivo dei progetti di cooperazione portati avanti da Cestas in Mozambico a sostegno del Piano strategico nazionale e del Piano strategico del settore sanitario. Progetti che per dare risposta ai bisogni di salute degli abitanti dell’area di Mavalane, che rappresentano oltre il 45% dei cittadini della capitale Maputo, puntano proprio nella promozione delle competenze comunitarie.

Un esempio ne è l’appuntamento che si è tenuto a fine giugno presso il Centro di salute Primero de Maio. Curata da Cestas in collaborazione con la ong Time for Africa e il coordinamento della Direzione generale dell’Ospedale di Malavane, l’iniziativa ha visto riuniti per due giorni consecutivi 60 operatori socio-sanitari.

C’erano i rappresentanti dei sette Comitati che nell’area di Mavalane si occupano di promuovere la salute all’interno delle comunità, e i tecnici dei Centri sanitari presenti sul territorio. Insieme si sono confrontati su diversi argomenti inerenti la salute materno-infantile, dalle visite prenatali all’assistenza nel e dopo il parto, dalla pianificazione familiare alle vaccinazioni.

Una parte teorica, condotta dall’infermiera Maria do Ceu (la coordinatrice dei Comitati di salute di Malavane) e dal dottor Marcelo Rufino Kantu, è stata utile per aggiornare e accrescere le competenze dei partecipanti. Il lavoro pratico, fatto in piccoli gruppi, ha invece permesso di rafforzare il legame tra i tecnici sanitari e gli operatori dei Comitati, indispensabile per promuovere la salute, e soprattutto l’importanza della prevenzione, all’interno delle comunità.

È stato invece dedicato all’assistenza sanitaria delle persone con disabilità il seminario di formazione organizzato da Cestas e Time for Africa il 21 e il 22 giugno scorsi all’Ospedale di Malavane. Presenti 15 tecnici sanitari e 16 membri dei Comitati di salute, che hanno avuto modo di aggiornarsi sulla Classificazione internazionale del funzionamento della disabilità (Icf) introdotta dall’Organizzazione mondiale della sanità. Uno strumento che il Ministero della sanità del Mozambico ha deciso di promuovere per tutelare i diritti delle persone disabili perché consente una migliore valutazione delle capacità residue e dà maggiore efficacia per rimuovere le barriere architettoniche e non.

Il seminario, tenuto da Maria do Ceu, dalla dottoressa Sheila Wolf e dallo psicologo Marcelo Rufino Kantu, ha fornito gli strumenti non solo per conoscere, ma anche per sapere applicare, grazie a una serie di esercitazioni pratiche richieste proprio dai partecipanti, la Classificazione internazionale del funzionamento della disabilità.

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