Libano, al via campagna contro le discriminazioni

Due donne, mani che si stringono, un camice da medico. Sono oltre 18 i pannelli pubblicitari affissi nelle città del Libano per la campagna contro le discriminazioni in ambito sanitario. La campagna, che comprende anche uno spot televisivo, è realizzata dal Cestas e dall’ong locale Amel international all’interno del progetto per il miglioramento dello status e delle condizioni lavorative delle operatrici sanitarie finanziato dall’Unione Europea. “Sono più di tre anni che insieme ad Amel stiamo portando avanti questa importantissima attività di educazione e sensibilizzazione – spiega Nada Karaivanova, project manager del Cestas per il Medio Oriente e il Mediterraneo –. In Libano, le condizioni lavorative delle operatrici sanitarie sono a livelli bassissimi e con questo progetto, negli ospedali dove abbiamo lavorato, le statistiche dimostrano che abbiamo ottenuto un significativo miglioramento”. Fiducia nelle competenze professionali delle operatrici sanitarie, senza alcuna discriminazione, è il messaggio veicolato da affissioni, poster e locandine. Lo slogan, “In mani sicure”, ruota intorno alla parola “Amina”, che in Libano è sia un diffuso nome proprio femminile (che significa essere attendibile), ma anche un aggettivo, che vuol dire “sicuro”. “La campagna mira a coinvolgere dirigenti sanitari, manager e in genere tutta l’opinione pubblica, dicendo che non bisogna discriminare in base al sesso e che invece si deve guardare alle competenze dei lavoratori – continua Nada Karaivanova –. Il miglioramento delle condizioni lavorative delle operatrici sanitarie dipende da tutti, non solo da chi lavora dentro gli ospedali”. Il 12 luglio la campagna mediatica sarà ufficialmente lanciata a Beirut, con una cerimonia a cui è confermata la presenza del Ministro libanese per gli Affari sociali Wael Abou Faour, dell’Ambasciatrice dell’Unione Europea in Libano Angelina Eichhorst, dell’Ambasciatore italiano in Libano Giuseppe Morabito insieme al Primo segretario Palma D’Ambrosio e del direttore dell’Unità tecnica locale della Cooperazione italiana allo sviluppo Guido Benevento. “Devo ammettere che è un piacere – conclude Nada Karaivanova – vedere già in giro per il Paese il logo del Cestas sui grandi pannelli pubblicitari”. Guarda la fotogallery su Flickr Share