Libano, dai giovani una speranza per il futuro

“I più affettuosi saluti al Cestas e alla Regione Emilia-Romagna non solo per averci aiutato, ma per averci dato speranza e fede in un futuro migliore per noi e per i nostri ragazzi”.  Così suor Rita Mansour, direttrice della Antonine Sisters School di Rmeich in Libano, ha concluso il suo discorso alla cerimonia finale della spring school “Together we stand, divided we fall”, realizzata dal Cestas all’interno del programma di potenziamento del sistema locale di servizi sociali e territoriali rivolti alle donne e ai giovani della Caza di Bint Jbeil finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Sono più di sessanta gli studenti delle scuole medie di Ain Ebel, Rmeich e Debel gestite dalle Antonine Sisters, che hanno partecipato alle attività della spring school dedicate all’uguaglianza di genere, all’interculturalismo, alla tolleranza e alla conoscenza dell’altro. Temi che sono stati affrontati attraverso laboratori di pittura, di poesia e artistici in generale, ma anche attraverso momenti di sport e giochi di squadra. Alla cerimonia, che si è tenuta lo scorso 4 giugno in una bella mattinata di sole al Collège Saint Joseph Soeurs des Saints Coeurs di Ain Ebel, gli studenti c’erano tutti. Insieme a loro anche ufficiali dell’Unfil (la Forza di interposizione in Libano delle Nazioni Unite) e i rappresentanti delle Municipalità e delle ong locali che sono state coinvolte nella spring school. Dopo i ringraziamenti da parte delle direttrici delle tre scuole, la cerimonia ha visto protagonisti proprio ragazze e ragazzi, che si sono esibiti in uno spettacolo teatrale, in un reading di poesie e poi in una performance di danza e in alcune giocose competizioni sportive. Allestita anche una mostra con loro disegni e acquarelli. “È stata una mattina di gioia – racconta dal Libano Nada Karaivanova, project manager del Cestas per il Medio Oriente e i Balcani –. Voglio esprimere tutta la mia gratitudine a suor Josephine Nasr, a suor Rita Manosur e a suor Elise Mouawad, le direttrici delle tre scuole, ma anche e soprattutto alle ragazze e ai ragazzi, il cui impegno nelle attività della spring school è stato davvero eccezionale”. Nel quadro di un progetto della Cooperazione italiana in Libano, Cestas ha anche donato alle tre scuole del materiale didattico. “E spero che questo sia solo l’inizio – conclude Nada Karaivanova – e che la nostra collaborazione con le Antonine Sisters School  possa continuare in futuro”. Guarda la fotogallery su Flickr Share