Namibia, contro l’Aids 49 nuovi assistenti domiciliari

Sono 49 i nuovi “Home base care givers” formati dal Cestas in Namibia per potenziare i servizi di assistenza domiciliare alle persone con Hiv/Aids. Due i corsi organizzati nella regione di Omusati a cavallo tra gennaio e febbraio, che si sono conclusi lo scorso 28 febbraio a Outapi, presso la Direzione regionale del Ministero della Salute namibiano, con la cerimonia per la consegna degli attestati.

“Spesso il lavoro di assistenza sanitaria volontaria riesce a rispondere alle esigenze sanitarie, psicologie e sociali delle persone che vivono con Hiv/Aids, ma la mancanza di coordinamento e supervisione da parte delle autorità locali ne limita le potenzialità – dice Francesco Zatta del Cestas – . Ora i volontari possono dimostrare che il loro ruolo e le loro competenze sono riconosciute dalle istituzioni trasmettendo così maggior sicurezza alle persone assistite e dare un apporto fondamentale nella lotta contro l’HIV”.

Cestas opera in Namibia attraverso un intervento di cooperazione a supporto del programma nazionale di assistenza sanitaria, sociale ed economica ed è la prima organizzazione ad aver avviato nel Paese percorsi di formazione per rendere più efficace il lavoro di assistenza sul campo da parte dei volontari, coordinandoli e qualificandoli.

“L’Aids è ancora una delle principali cause di morte nelle nostre comunità e sono grata alle organizzazioni che ci aiutano a lottare contro questa grave malattia senza lasciarci da soli di fronte alla terribile situazione che stiamo affrontando” dice Vistorina Mundjele, responsabile per la regione di Omusati dei servizi di assistenza sanitaria di base. “Cestas ha trasferito non solo risorse, ma anche conoscenza e competenze tecniche che produrranno benefici a lungo termine, anche  dopo la chiusura del progetto”.

Nel suo intervento nel corso della cerimonia, Vistorina Mundjele ha dato eco al sentimento di orgoglio espresso dagli assistenti domiciliari per essere stati finalmente riconosciuti come anello fondamentale per unire il servizio di salute pubblico alla popolazione che vive nelle aree rurali o che, colpita dallo stigma, non si reca nei centri di salute per ricevere assistenza.

“Siamo una regione fortunata a poter ospitare le attività del Cestas e ci auguriamo di poter proseguire ancora a lungo la nostra collaborazione – continua la responsabile dei servizi di assistenza sanitaria di Omusati –.  Siamo l’unica regione in Namibia a poter contare su formatori professionisti, preparati secondo i nuovi manuali per l’assistenza alle persone che vivono con HIV/AIDS. I nuovi assistenti domiciliari – conclude – a loro volta trasmetteranno le loro competenze in modo da diffondere servizi di qualità a tutti i membri delle nostre comunità”.

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