Namibia, nuovo accordo tra Cestas e l’ong Hisa

Hisa Namibia_01Una stufa per il pane e tre corsi di formazione per 60 donne in informatica, micro-imprenditorialità e nutrizione. Sono questi i risultati del nuovo accordo tra il Cestas e l’ong Hisa Namibia firmato lo scorso 20 novembre. A usufruire dei finanziamenti della Regione Basilicata sarà il centro multiscopo fondato da Patricia Sola e il marito John nel cuore dell’insediamento informale Kilimanjaro Tobias Hainyeko a Katutura, in prossimità della capitale Windhoek.

Costruito nel 2007 proprio grazie ai fondi della Regione Basilicata ottenuti tramite Cestas, il centro offre sostegno alle 45 mila persone che vivono nei pressi dell’insediamento, bambini compresi. L’accordo, che garantirà aiuti economici fino a settembre 2014, permetterà di attivare un corso di formazione per 20 donne in tecniche tradizionali di preservazione e cottura del cibo e nell’acquisizione delle conoscenze relative ai valori nutrizionali del cibo. Altre 20 donne saranno coinvolte in una formazione educativa di base e nell’alfabetizzazione informatica, mentre altre 20 saranno impegnate in un corso che spiegherà come iniziare piccole attività economiche generatrici di reddito e ottenere micro-finanziamenti per la fase di start up. Una stufa di seconda mano per fare il pane e fondi per l’acquisto di materie prime saranno invece utilizzati per potenziare il servizio mensa, di cui si avvalgono 280 bambini e adolescenti tra i 2 e i 18 anni.

Hisa Namibia_02“Sarebbe molto bello poter offrire due pasti al giorno ai bambini – racconta la fondatrice di Hisa Namibia Patricia Sola –, ma non abbiamo le risorse economiche per farlo anche se, a volte, alcune parrocchie portano del cibo e quindi riusciamo a garantire il pasto anche il sabato, ma non in modo continuativo”. Anche i prodotti raccolti dall’orto adiacente al centro non sempre sono sufficienti dati i gravi problemi di siccità. “Il lunedì – continua – è sempre un giorno complicato perché la maggior parte delle volte i bambini non hanno mangiato la domenica e quindi arrivano molto disabilitati”.

Ma il centro offre non solo cibo. A oggi sono attivi anche quattro programmi educativi rivolti a bambini e adolescenti dai 2 ai 18 anni. Per i più piccoli c’è il servizio Kinder garden, mentre i più grandi, dai 10 anni in su, possono frequentare la scuola di primo livello, dove al primo anno gli insegnamenti si tengono nella lingua locale (l’oshiwambo), per poi passare all’inglese. Oltre alle materie tradizionali, viene anche spiegato come aprire un conto corrente, leggere le informazioni e cosa fare se si va in ospedale, in modo da offrire una formazione a 360 gradi, utile nella vita di tutti i giorni. “Molti poi sono in grado di continuare gli studi e di accedere alla scuola pubblica” aggiunge Patricia Solo.

Alle giovani donne invece si rivolge il servizio “Bridging school”realizzato in collaborazione con il ministero delle Pari opportunità, che offrire a chi si prostituisce l’opportunità di lasciare la strada e andare a scuola. Ancora, il centro offre corsi di formazione per assistenti domiciliari per le persone infette da Hiv o Aids, vittime di alcool o di violenza domestica, che si tengono il martedì e giovedì. A coronare il tutto si aggiungono anche il progetto co-finanziato da Terre des hommes, che mira a conseguire certificati di nascita per 700 ragazzi provenienti dall’insediamento informale (necessari per accedere ai sussidi e ai programmi del governo per le persone e le famiglie disagiate), e quello realizzato dalla Namibian organic association e dal ministero dell’Agricoltura per formare le persone della comunità sull’importanza di coltivare un orto biologico nella propria abitazione, con un corretto utilizzo dell’acqua e l’acquisizione di metodologie di coltivazione libere dai pesticidi.

Aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, il centro del Kilimanjaro Tobias Hainyeko ospita anche, due volte al mese, una clinica mobile che ha la funzione di centro di salute per l’insediamento, offre informazioni sanitarie e assistenza psicologica e supporta i bambini con particolari carenze nutrizionali somministrando loro vitamine.