Namibia, nuovo presidio contro la tubercolosi

Un nuovo presidio sanitario attraverso cui offrire alla popolazione informazioni e cure sul trattamento della tubercolosi. Lo scorso 29 novembre è stata completata la costruzione del quarto “Dot Point” a Grootfontein, città della regione di Otjozondjupa, nel nord della Namibia.

Realizzato dal Cestas nell’ambito dell’intervento a supporto del programma nazionale di assistenza sanitaria, sociale ed economica finanziato dalla Cooperazione italiana allo sviluppo, il Dot Point è una struttura sanitaria che funziona come punto di riferimento per accedere alle terapie contro la tubercolosi.

“Nella regione di Otjozondjupa le persone affette da tubercolosi rappresentano ancora un numero considerevole – spiega Francesco Zatta del Cestas –. Noi supportiamo le istituzioni locali anche realizzando presidi sanitari nei luoghi più remoti, ma comunque popolati della Namibia, così da permettere a tutti di accedere ai farmaci”.

La regione Otjozondjupa è infatti una tra le più estese della Namibia. Le strutture ospedaliere non riescono a rispondere adeguatamente alle necessità della popolazione, soprattutto per coloro che, affetti da tubercolosi, dovrebbero percorrere a piedi distanze troppo lunghe per accedere ai servizi sanitari. Anche i mezzi di trasporto non rappresentano una soluzione praticabile, dal momento che non sono realmente sostenibili per le risorse economiche delle famiglie.

In questo quadro si inserisce l’intervento del Cestas che prevede la formazione sul campo di volontari e di infermieri specializzati, accompagnata dalla realizzazione di Dot Point sul territorio. L’obiettivo? Migliorare i servizi di assistenza domiciliare e la distribuzione di medicinali, integrandosi con il Programma nazionale di lotta a Hiv/Aids e tubercolosi

“Il Cestas svolge un ruolo di supporto importante alla strategia nazionale per la lotta alla tubercolosi avviata dal ministero della Salute namibiano – continua Francesco Zatta –. Il nostro compito è estenderne il raggio d’azione e i benefici diretti alla popolazione in termini di miglioramento dei servizi sanitari e di qualità della vita”.

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