• 25 giugno 2014

PlanSIA, al via le reti andine su epidemiologia e comunicazione

Definire un piano comune ai Paesi andini per la gestione della comunicazione delle emergenze e potenziare le conoscenze epidemiologiche dei professionisti sanitari che operano nelle zone di confine. Questi gli obiettivi dei due laboratori organizzati in questi giorni tra Colombia e Perù all’interno del PlanSIA, il Piano sanitario di integrazione andina che il Cestas sta portando avanti insieme a Oras-Conhu, l’Organismo andino di salute, con i finanziamenti del Caf, la banca di sviluppo dell’America latina.

Sono 27 gli operatori sanitari delegati dai ministeri della Salute di Colombia e Venezuela che stanno partecipando al laboratorio sull’epidemiologia di base, in programma fino al 27 giugno a Riohacha. Quattro giorni di incontri e lezioni per fornire quel “linguaggio comune” fatto di concetti, tecniche e approcci, necessario per sviluppare una rete di sorveglianza epidemiologica e intervento sanitario.

Si è invece svolto il 19 e il 20 giugno il forum internazionale che ha riunito a Lima i direttori della comunicazione dei ministeri della Salute di Cile, Colombia, Ecuador, Venezuela e Perù. Insieme a loro anche la ministra peruviana Midori de Habich e la segretaria esecutiva di Oras-Conhu Caroline Chang Campos, oltre che i responsabili degli uffici di comunicazione delle direzioni sanitarie di frontiera del Perù.

Nel laboratorio, che ha potuto contare sulla presenza dell’esperto di comunicazione politica e del rischio Mario Riorda, è stata formalizzata la nascita della rete andina di comunicatori sanitari, che per il primo anno sarà presieduta dal capo ufficio stampa del ministero della Salute dell’Ecuador Natalia Deleg.