Online il nuovo report di Azione per la salute globale

La copertina del rapporto "Reagire alla crisi mondiale della forza lavoro in ambito sanitario"Si intitola “Reagire alla crisi mondiale di forza lavoro in ambito sanitario” il nuovo rapporto del network Azione per la salute globale che confronta le politiche estere e nazionali dei cinque Paesi fondatori della rete. Sono l’Italia, la Spagna, la Francia, la Germania e il Regno Unito, nazioni in cui la densità di medici e infermieri è fra le più elevate al mondo.

Il rapporto indaga le ragioni delle carenze di personale sia nei Paesi di origine che in quelli di destinazione, arrivando a proporre cosa occorre cambiare o mettere in atto per soddisfare i requisiti del Codice di condotta dell’Oms e rafforzare i sistemi sanitari dei Paesi in via di sviluppo.

El Salvador e Madagascar, che figurano nell’elenco dei Paesi con una densità di operatori sanitari inferiore a quella minima raccomandata dall’Oms, sono stati inclusi nello studio per evidenziare come la mancanza cronica di investimenti nel settore sanitario abbia prodotto un elevato tasso di disoccupazione fra i medici neolaureati e una situazione in cui le classi povere finanziano l’assistenza sanitaria di quelle più ricche.

Azione per la salute globale chiede agli Stati membri della Unione europea di adottare misure immediate per agire sui fattori di “spinta” e di “attrazione” all’origine della migrazione internazionale del personale sanitario, partendo dalla piena implementazione sia del Codice di condotta dell’Oms sia del Programma d’azione europeo per affrontare la grave carenza di operatori sanitari.

Il network Azione per la salute globale chiede inoltre agli Stati membri della Unione europea di impegnarsi a finanziare in modo completo il rafforzamento dei sistemi sanitari e a garantire che il 25% dell’aiuto pubblico allo sviluppo per la salute sia destinato alle strategie nazionali per la forza lavoro e al raggiungimento dell’obiettivo di 3,5 milioni di nuovi operatori sanitari entro il 2015.

Per saperne di più:
Leggi il report sul sito di Azione per la salute globale

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