• 14 luglio 2014

Salute, a Quito workshop sulle emergenze sanitarie

Potenziare le capacità di riconoscere le emergenze di salute pubblica, classificarle e mettere in atto le misure preliminari di controllo. Questo l’obiettivo del workshop che dall’8 all’11 luglio ha riunito a Quito professionisti sanitari dei dipartimenti di Carchi in Ecuador e di Nariño e Putumayo in Colombia. Insieme a loro anche il viceministro della Salute dell’Ecuador Francisco Villacorta e i funzionari dei due Stati che compongono le squadre di risposta rapida alle emergenze sanitarie.

Il corso è stato organizzato all’interno del progetto PlanSIA, il Piano sanitario di integrazione andina che, grazie ai finanziamenti del Caf, la banca di sviluppo dell’America latina, il Cestas sta realizzando in Ecuador, Bolivia, Perù e Cile con Oras-Conhu, l’Organismo andino di salute. A Quito c’erano i coordinatori di PlanSIA, Josephine Cacciaguerra del Cestas e Ricardo Cañizares, segretario aggiunto di Oras-Conhu.

Cinque i moduli che sono stati affrontati nella tre giorni del workshop, che ha avuto come facilitatori Paulina Ríos della direzione nazionale di vigilanza epidemiologica del ministero della Salute dell’Ecuador, e Gloria Henao, dirigente del ministero della Salute e della Protezione sociale della Colombia. Il primo modulo è stato sul regolamento sanitario internazionale per le emergenze di sanità pubblica, i focolai e le epidemie. Si è passati quindi all’identificazione e la valutazione dei rischi, seguite dalle misure di controllo e di prevenzione.

Quarto modulo sugli studi di laboratorio che devono scattare nel caso di emergenze sanitarie, con la gestione dei campioni umani, la ricerca epidemiologica e il controllo dei vettori infettivi. Ultima parte del workshop sul lavoro nella sala di crisi, con la pianificazione e la direzione degli interventi di risposta all’emergenza.