Salute, al via corso per manager dello Yemen

Si è svolta il 9 luglio la cerimonia di apertura del corso di alta formazione superiore in “Organizzazione e gestione dei servizi socio-sanitari territoriali per manager Yemeniti”. Alla cerimonia, organizzata al Centro residenziale universitario di Bertinoro, erano presenti i dieci manager socio-sanitari provenienti dallo Yemen. A loro hanno dato un caloroso benvenuto il direttore del CeUB Andrea Bandini, il direttore del corso Raffaele K. Salinari, il presidente del Cestas Uber Alberti, la manager del progetto Nada Karaivanova e Michela Schiavi, responsabile per la Programmazione e la gestione del CeUB. Un messaggio di apprezzamento e di sostegno, insieme ai migliori auguri di buon lavoro, è arrivato anche da Mauro Conciatori, direttore centrale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente del Ministero degli Affari esteri, che finanzia il corso. “L’avvio di questo corso è di particolare importanza per il Cestas, che da più di trentatré anni si occupa di formazione partendo da tre parole chiavi: cooperazione conoscenza e capacità – dice il presidente Uber Alberti –. Speriamo che questo sia solo l’inizio della nostra collaborazione con il ministero della Salute yemenita”. Attraverso 400 ore di didattica (130 con lezioni frontali, il restante in modalità e-learning) su materie come la gestione ospedaliera, l’organizzazione di reti territoriali per l’assistenza sociale e sanitaria, il diritto alla salute, l’analisi epidemiologica e la valutazione dello stato di salute delle popolazioni locali, il corso mira a fornire ai dirigenti e coordinatori dei servizi socio-sanitari dello Yemen gli strumenti necessari per elaborare, realizzare e valutare nuovi programmi sanitari in un’ottica di efficienza tecnico-economica, sanitaria e sociale. “Abbiamo anche cercato di organizzare il maggior numero possibile di visite guidate in alcune strutture socio-sanitarie di eccellenza in Emilia-Romagna, Lombardia e Marche per poter offrire ai corsisti un sistema di apprendimento basato sull’esperienza diretta” sottolinea Nada Karaivanova. Prevista, per esempio, le visite all’ospedale di Urbino e a al reparto di Chirurgia del trauma dell’ospedale Maggiore di Bologna. “I corsisti potranno visionare le nuove strutture e conoscere i sistemi di organizzazione territoriale dei servizi socio-sanitari in collegamento anche con i servizi degli ospedali dei paesi limitrofi tramite il nuovo sistema del Cup regionale” continua Karaivanova. I corsisti visiteranno anche l’Istituto di ricerca della facoltà di Scienze motorie dell’Università di Urbino, in cui è presente un centro medico con quattro laboratori che fa valutazioni funzionali e prevenzione delle malattie. In programma anche visti all’ospedale di Varese, all’Università degli studi dell’Insubria e al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. La parte in presenza del corso si svolge al Centro residenziale universitario di Bertinoro, di cui il direttore Andrea Bandini ha sottolineato l’importanza per l’interculturalità e la collaborazione tra i popoli attraverso la formazione. Il CeUB è situato all’interno dell’area monumentale costituita dalla Rocca vescovile, dal Rivellino e dall’ex-seminario, che dominano il vicino borgo medievale di Bertinoro e che ospitano anche un museo interreligioso dedicato alla promozione del dialogo tra ebraismo, cristianesimo e islam. La nascita del Centro residenziale universitario è da inquadrare nel più ampio fenomeno del decentramento dell’Università di Bologna in Romagna, iniziato nel 1988. A seguito dell’apertura dei primi corsi di laurea a Forlì e Cesena, l’Università di Bologna aveva la necessità di localizzare una struttura da destinare alle summer school. Ha invitato poi i Corsisti ad una visita guidata del Museo Interreligioso situato nel interno del CeUB, dedicato alla promozione del dialogo tra Ebraismo, Cristianesimo e Islam. Per informazioni: Nada Karaivanova, e-mail nada.karaivanova@cestas.org