Salute e sviluppo, in Namibia è in azione il circolo virtuoso della cooperazione

Cerimonia a Okahao per la consegna dei finanziamenti a fondo perdutoRafforzare l’assistenza sanitaria attraverso la formazione di personale specializzato e la creazione di servizi diffusi sul territorio. Combattere le discriminazioni e favorire l’integrazione all’interno delle comunità. Sono queste le prime risposte che il Cestas dà per migliorare la qualità della vita delle persone affette da Hiv/Aids e da tubercolosi.

Indispensabile, poi, rendere accessibili le cure. Le terapie, però, possono avere costi improponibili per la parte più povera della popolazione. È per questo che in Namibia, nelle regioni di Omusati e Otjozondjupa, il Cestas è impegnato in un programma di cooperazione che ha lo sviluppo economico come uno dei suoi obiettivi principali.

Lanciato nel 2010 insieme all’ong Cisp, con il co-finanziamento del Ministero degli Affari Esteri italiano e in collaborazione con il Ministero locale della Salute e le Direzioni sanitarie delle due regioni, il progetto mira a sostenere il programma nazionale di lotta all’Hiv/Aids e alla tubercolosi, promuovendo anche la micro-imprenditorialità attraverso la concessione di piccoli incentivi finanziari a fondo perduto.

Nel segno dell’auto-aiuto, nelle due regioni sono stati individuati dieci gruppi, composti ognuno da venticinque persone tra pazienti, familiari e assistenti domiciliari. Ogni gruppo è stato coinvolto in corsi di formazione aziendale, da cui sono nati business plan per la creazione di piccole esperienze imprenditoriali.

I progetti, che sono poi stati messi a punto con il supporto degli esperti di una commissione tecnico-economica, stanno ora portando alla realizzazione di micro-attività nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento di ovini. I cui prodotti serviranno non solo a migliorare la dieta alimentare, ma anche a generare reddito per le famiglie (da ogni membro dipendono per il sostentamento circa 5 persone) e accedere alle cure.

Lo scorso 23 settembre si è svolta nella cittadina di Okahao la prima cerimonia per la consegna dei finanziamenti a fondo perduto, una seconda si terrà il 5 ottobre nella regione di Otjozondjupa. Per rendere sostenibile e duraturo l’intervento, ogni gruppo sarà seguito nel tempo da consulenti e i proventi saranno in parte re-investiti nelle attività stesse, mettendo in moto un circolo virtuoso fatto di salute, collaborazione e sviluppo.

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