Un’altra manovra è possibile

In piazza contro la manovra del Governo che condanna il Paese alla recessione economica e al declino civile. Anche il Cestas si mobilita per lo sciopero generale proclamato il 6 settembre dalla Cgil per chiedere una manovra più equa, che riequilibri i conti pubblici difendendo la coesione sociale e rilanciando crescita e occupazione.

“Cestas vuole dare pieno appoggio e partecipazione a questa iniziativa nel nome della società civile, che in questo momento deve in ogni modo cercare di far sentire il suo peso” dice il presidente della ong Uber Alberti, che anticipa che in piazza ci sarà.

Il Cestas sfilerà con un suo cartello alla manifestazione organizzata a Bologna martedì prossimo (a partire dalle ore 9.00), unendosi ai cortei dei lavoratori dell’industria, del settore pubblico, dei servizi, del commercio e dell’università. Insieme a giovani e meno giovani, sfileranno tra le vie di Bologna anche le “pantere grigie” dello Spi, il sindacato del pensionati della Cgil.

Lo scioperò si concluderà in piazza Maggiore con un comizio in cui prenderanno la parola un rappresentante dell’Anpi, il segretario generale della Camera del lavoro di Bologna Danilo Gruppi e la leader dei pensionati Carla Cantone.

Per saperne di più:
il volantino dello sciopero generale a Bologna

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