Sviluppo e uguaglianza, al via progetto per donne imprenditrici in Egitto e Tunisia

È in partenza il progetto “Che Mediterraneo sia. Equità e prospettiva di genere nel mondo del lavoro”, organizzato da Cestas con la partecipazione della Regione Emilia-Romagna. Obiettivo: migliorare le condizioni lavorative delle giovani imprenditrici provenienti dalle aree urbane più degradate di Egitto e Tunisia, in particolare da Il Cairo, da Tunisi e dalla città di Jendouba.

Il progetto è rivolto a 55 imprenditrici (o aspiranti tali), residenti nell’area di intervento e con un’età compresa tra i 18 e i 25 anni. Attraverso corsi di formazione in ambito universitario (per quanto riguarda l’Egitto) o all’interno delle organizzazioni del terzo settore (per la Tunisia) si potenzieranno le competenze tecniche e professionali delle giovani donne affinché siano in grado di avviare imprese produttive e migliorare così le proprie condizioni di vita. Sarà inoltre realizzata una piattaforma commerciale attraverso cui mettere in contatto le beneficiarie dell’intervento con le realtà del mercato e con le organizzazioni emiliane-romagnole che si occupano di cooperazione internazionale.

“Che Mediterraneo Sia” si inserisce all’interno di un programma più ampio che coinvolge anche il Marocco e che è finalizzato a fornire maggiori opportunità di crescita e formazione ai cittadini dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo, recentemente investiti da un’ondata di importanti cambiamenti. A questo scopo sono stati attivati anche i progetti “Mare nostrum” e “Liaison”, messi a punto da un consorzio attivato dalle ong del Coonger (il Coordinamento delle organizzazioni non governative dell’Emilia-Romagna) per promuovere l’uguaglianza di genere e l’accesso al potere delle donne, sradicare la povertà estrema e mettere in campo una partnership globale per lo sviluppo.

Per maggiori informazioni:
Michela Glorio, e-mail michela.glorio@cestas.org

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