Sostenibilità, le proposte dal Forum di Cuzco

Investire sul sistema formativo per potenziare le capacità, in particolare dei giovani. Migliorare sanità e sicurezza pubblica, anche per promuovere il turismo. Ridurre l’assistenzialismo da parte dello Stato e utilizzare le risorse in base alle effettive necessità delle popolazioni. Sono alcune delle proposte presentate da ong, amministratori pubblici ed esperti internazionali di cooperazione e sviluppo che, a fine ottobre, si sono riuniti a Cuzco, in Perù, per il quarto Forum mondiale dei progetti sostenibili.

Organizzato dalla ong peruviana Ideas, il Forum si è concentrato sul tema della lotta alla povertà, che ancora persiste nei Paesi del sud del mondo. Come superarla? Attraverso un mix fatto di istruzione, empowerment, servizi sociali e ridistribuzione della ricchezza. Indispensabile anche fare rete tra autorità nazionali e attori internazionali, lasciando però il timone in mano delle comunità locali.

Ovviamente, anche gli Stati centrali hanno un ruolo importante per lo sviluppo sostenibile. “Intanto dovrebbero riformare lo Snip, cioè il sistema di metodi, principi, procedure e standard tecnici attraverso cui vengono decisi e valutati gli investimenti pubblici” spiega Josephine Cacciaguerra, la coordinatrice del Cestas in Ecuador e Perù, presente anche lei al Forum di Cuzco.

“Bisogna garantire – continua – che ogni risorsa investita non vada persa, ma contribuisca a creare servizi continuativi a favore delle comunità, che siano in grado di dare più benessere alla popolazione”.

Su questo si sono impegnati, nel documento finale, gli amministratori delle circa 60 Municipalità peruviane che hanno partecipato al Forum. In cantiere, inoltre, la realizzazione per il prossimo anno di un convegno sulla partecipazione giovanile e lo sviluppo sostenibile.

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