• 14 ottobre 2016

Tirana, formazione ai docenti dell’Istituto per bambini sordi

Informare e sensibilizzare gli insegnanti scolastici sulle capacità degli studenti sordi, fornendo strumenti che permettano di sviluppare il loro potenziale. È stato questo l’ argomento principale dei due giorni di lezioni tenute dalla docente Anna Barbot all’Istituto per bambini sordi di Tirana, all’interno del progetto di integrazione scolastica e sociale I learn. In questa occasione Cestas ha collaborato alla messa a punto dei materiali didattici forniti ai docenti, realizzati sia in versione plastificata che in file. La plastificatrice è stata poi donata all’Istituto.

Realizzato insieme ai ministeri albanesi dell’Educazione e dell’Innovazione e la Pubblica amministrazione, il progetto “I learn” nasce dalla collaborazione con l’associazione albanese delle persone sorde, con il finanziamento dei fondi Iadsa. All’intervento partecipa anche la Facoltà di Scienze informatiche dell’Università di Tirana, con lo scopo di creare una piattaforma online con lezioni interattive per 450 studenti sordi albanesi e corsi di formazione per i loro insegnanti.

Nella prima giornata di lezione del 5 ottobre, Anna Barbot ha illustrato il materiale didattico e come può essere impiegato, oltre ad aver introdotto alcuni strumenti metodologici che possano essere utilizzati sia negli studenti sordi senza protesi (e sono la maggioranza in Albania), che nel 30% di studenti che le hanno. È stato inoltre affrontato il tema dell’adolescenza e dei problemi comportamentali che i ragazzi sordi possono incontrare nel comunicare le proprie sensazioni e sentimenti, fornendo indicazioni utili su come arginare comportamenti aggressivi e violenti.

La lezione del 6 ottobre è stata invece dedicata alle tecniche e ai metodi di trattamento dei bambini con disabilità uditive nati e cresciuti in Italia e Europa. In questo caso si tratta di studenti che non portano protesi e che non hanno sviluppato un linguaggio, quindi assimilabili agli utenti dell’Istituto di Tirana. Infine si è discusso come poter sviluppare atteggiamenti positivi verso la disabilità e come accrescere il potenziale di ogni individuo.

Nel corso della permanenza in Albania, gli operatori di Cestas sono stati accolti dall’associazione “Per le donne e i bambini”, un centro per ragazzi con disabilità di vario tipo, in cui psicologhe e insegnanti si occupano dell’avviamento al lavoro. L’associazione ha sede nel quartiere popolare Kombinat di Tirana, il più problematico della città, dove la maggioranza della popolazione è composta da migranti, disoccupati e con basso reddito, e sono in aumento le violenze familiari.