Un flashmob per la salute globale

Una immagine del flashmob di Azione per la salute globaleUna donna in gravidanza si sente male nella piazza di una città italiana. Ha un mancamento, si accascia a terra. La stessa cosa accade in una biblioteca, alla fermata dell’autobus, in un centro commerciale, lungo una via pedonale. Subito attorno alle cinque donne si forma un capannello di persone preoccupate: “Sta male? Ha bisogno di qualcosa? Chiamate un’ambulanza!”.

La stessa cosa però non accade alle donne dei paesi in via di sviluppo: sono 1.000 infatti quelle che perdono la vita per cause collegate alla gravidanza e al parto. A loro si aggiungono i bambini: ne muore uno ogni tre secondi per cause che si potrebbero facilmente prevenire. E poi le cinque milioni di persone destinate a morire ogni anno per Hiv-Aids, tubercolosi o malaria.

Dura poco più di un minuto il video realizzato per Health heroes: la salute globale comincia da te!, la campagna lanciata dalla rete europea di Azione per la salute globale e promossa in Italia da Aidos, Associazione italiana donne per lo sviluppo e Cestas in collaborazione con ActionAid.

Un vero e proprio flashmob, un video virale ad alto impatto dal messaggio immediato: per la salute si può fare molto, anche senza essere eroi. Ma per la salute degli uomini e delle donne di tutto il pianeta occorre uno sforzo globale.  e soprattutto occorre che i governi, a partire da quelli dei Paesi Per sostenere Azione per la salute globale ha lanciato una petizione online con cui chiede all’Unione europea e ai governi degli Stati membri di potenziare gli aiuti pubblici allo sviluppo a favore dei paesi del Sud del mondo e impegnarsi affinché il diritto alla salute diventi, ovunque, una realtà.

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